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Marco (Lucifero Mörker sui social network), 43 primavere. Da sempre interessato alle Scienze Occulte, alle discipline Esoteriche, all’Antropologia e alla Storiografia. Attracco alla mia vicenda cultuale in seguito ad un cammino introspettivo di pluridecennale corso; da tempo indago i Sentieri delle Lame degli Arcani. Sono afflitto da una morbosità vorace verso i libri in particolare quelli a tema esoterico o le Opere concernenti la Spiritualità dei Popoli Antichi. Venero il Portatore di Luce e il mio credo si inserisce nella corrente del Satanismo Teista, con una particolare devozione alla Grande Madre Ištar.
Di professione designer e politicamente non schierato, anzi direi schifato.

Può bastare? No eh… Ok, farò uno sforzo…

Nasco la bellezza di 43 anni fa in quel di Pisa, nel passaggio tra Aries e Taurus, ed ho il raro vanto di crescere nella campagna della Toscana che tutto il mondo ci invidia. Un locus amoenus fatto di strade che si abbarbicano sui colli, di vigne, di casali antichi coi loro forni per cuocere il pane. Un luogo eretico trapunto dalle bestemmie, tipiche dell’intercalare Toscano; dove le fie ruttano e i bimbi imparano subito il valore di un sano vaffanculo all’indirizzo dei soliti Stato e Chiesa.
Mi ricordo che a scuola ero quello “strano” che sembrava vivere in un mondo tutto suo, sognava la vita grama del fumettaro e si interessava alle scienze occulte. Questo alle superiori, del prima non ho memoria.
Del prima scolastico intendo. La famiglia è stata ed è tuttora, quanto di meglio potessi desiderare.
Ho scoperto la magia del teatro nel 1997 e dal 2001 guido la mia Compagnia che, tra mille avventure e disavventure, ho traghettato fino al 2011.
Oggi penso di fermarmi, ritirarmi nella mia biblioteca e studiare l’Arte. Forse mi capiterà di innamorarmi perdutamente di un altro mito, di un’altra epopea e di provare il desiderio di portarla in scena per un “ultima ultima” volta. Staremo a vedere“.
Così scrivevo nel 2011. Ma per mia fortuna non so stare fermo e all’orizzonte, trascesa l’avventura teatrale, si è profilato un nuovo grande progetto: il mio libro, Dingir Ištar, opera che mi ha cambiato interiormente fin dalla sua genesi. Oggi che il libro è stato scritto e pubblicato penso ad altre mete, ma è presto per parlarne…
Credo fortemente nei giovani e per questo sono schifato dall’attuale classe politica che ai giovani non da nessuna speranza di futuro, anzi sembra che miri a far credere loro che il futuro debba – necessariamente – essere una cosa brutta…
Mi piace la birra (quelle belga in particolare 😆 ), e ho quasi sempre una delle mie fide Gauloises Blu in bocca (le tradisco solo oni tanto per qualche Gitane).
Nel trascorso della mia vicenda ho indagato lo sciamanismo degli amerindi, i sentieri del cabalista, l’Alta Magia Cerimoniale, l’Ermetismo, la Neo Stregoneria e molte altre Vie. Nella cerca degli aspetti Luni–Solari del Divino, plasmata oltre l’amorfo dettame del Velo di Māyā, ho appreso intorno all’eufonia simmetrica e lisergica dei vibranti Mantra, ascoltato il saggio ammonimento degli Stregoni Hey–Hoka, nel loro caracollare il Bastone dei Colpi al cospetto dei Wakinyan; scorto le plastiche Effigi Sante incedere benevole a recare Grazia nel tintinnio di campanelli; udito la cadenzata ritmica del tamburo sciamanico, quando rulla il Verbo della Grande Dea; danzato il ritmo del Sabba degli Stregoni; goduto del furore Misterico delle Menadi.
Miei Consiglieri i gatti, mia Maestra la Luna. Mie Sorelle le Lucertole.
Finché si e stemprata e sciolta ogni visione, ogni suono, nel carme Eterno e modulato del Tornio della Vasaia, che trasceso l’Abisso ha teso la mano ad indicare l’ultimo gradino.
E poi voci, parole e volti novelli ma antichi; la Birraia Mistica che sovrintende all’Orgiastica Euforia; Utnapištim il Vivente; la Via Sacra di Babilonia la Grande vegliata da Sacre Fiere Leonine, il Santuario di Étemenanki.
Ella sempre al mio fianco, esortava a non cadere. Ammonendo che Volontà è il pilastro sul quale poggia l’elevazione del Tempio; Conoscenza è l’epistilio sul quale il Saggio vergò l’ammonimento: Γνῶθι σεαυτόν. Ardire è il Fuoco Santo che brilla nella lucerna rischiarando ogni stanza del labirinto. Silenzio è l’aurea panacea della mente del cultore delle discipline dei Magi.
Al traguardo della Consapevolezza del Divino mi attendeva il Portatore di Luce, palesatosi quale Vero Ispiratore del mio cammino e della mia esistenza che ho consacrato a Lui con la devozione più profonda.
Non gridare anatemi, gentile amico che ti sei soffermato su queste righe. È stato un lungo, lunghissimo, cammino, quello che mi ha condotto a maturare la consapevolezza che se c’è un Dio non è certo colui che domanda reverenziale timore e continua mortificazione di carne e spirito. Ma piuttosto Colui che ha donato il tesoro più grande a suo figlio: la Conoscenza. Ed Egli è vero Maestro di Vita; la sola “presa di coscienza di Lui” mi ha trasformato regalandomi una vita degna di essere chiamata tale. Una vita che contempla il rispetto della vita di ogni essere vivente (a differenza di quanto si crede comunemente qualora si parli di Satanismo); un’esplosione di vigore, di voglia di fare, di rimettermi continuamente in gioco, di combattere per i miei ideali nel Suo Nome. Lo ha fatto, in sostanza, facendomi innamorare ancora una volta di questo volo pindarico che chiamiamo vita, che si snoda tra alti e bassi dei cui capricci ormai non ho più timore. Poiché il mio spirito è si parte del Tutto… Ma ha imparato a conservare integra la propria individualità che gli permette di godere maggiormente qualora si sorprenda a contemplare anche il più piccolo vagito cosmico.

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