Demonologia Pratica. Pasquale Battista.

Questo libro è un manuale pratico per esercitare i poteri occulti sotto forma di “demoni” e rispettivi rituali, per il proprio accrescimento personale“.
Così inizia il bel libro Demonologia Pratica di Pasquale Battista.
Voglio subito spezzare una lancia a favore dell’Opera premettendo che per Demonologia l’Autore non intende riferirsi all’accezione classica fatta di tópoi più o meno celebri quanto cari ai filoni letterario e cinematografico. Non si parla, in sostanza, di sgozzamenti, orge ecc. Il diavolo, dice l’Autore, “rappresenta il potere occulto, cioè nascosto dentro e attorno a noi”. I benpensanti possono stare tranquilli, il libro Demonologia Pratica non fa bandiera di tali amenità. Tuttavia, e qui vince la sua scommessa, l’Autore si accosta alla visione tradizionale dei Demoni, quella tramandata dalla goetia, riuscendo a traslare il loro significato ultimo, i loro simboli e le loro “qualità” ad uso e consumo del moderno iniziando. In questo caso, per sua stessa ammissione, Battista si avvale della tradizionale interpretazione dei vari Demoni spogliandoli però di quelle che chiama – a ragione – deformazioni. E dando a tutti la possibilità di fare Magia, con una strizzata d’occhio (nonché colta citazione!) alla presentazione del Magik di Crowley, perché tutti, dall’iniziato alla gente comune, possano fruire del potenziale demoniaco.
Un lavoro onesto dunque. Spoglio però di orpelli e giri di parole (tanto cari ai magisti) che renderebbero difficoltosa la lettura a chi non sia addentro al mondo della Demonologia. E di questo dobbiamo dire grazie all’Autore: non è facile trovare libri che parlino chiaro, che mettano nero su bianco. E se talvolta qualcuno promette chiarezza finisce per perdersi in labirintiche architetture mentali difficilmente decifrabili dal lettore… Non è il caso del libro Demonologia Pratica.
Non voglio fare troppo spoiler sul testo però mi piace dare una piccola sintesi dei contenuti per far comprendere meglio che cosa intendo quando parlo di chiarezza.
La prima delle due parti nelle quali si può idealmente dividere l’Opera illustra i primi passi da fare per riuscire a fruire degli insegnamenti che verranno poi dati in seguito. Il potere è in te!, dice il primo capito, impara ad usarlo. In questa prima parte l’Autore concentra una importante sequenza di insegnamenti e di decifrazioni di simboli atti a fornire una solida base per l’affronto della Via del Demonologo e applicabili finanche alla vita di ogni giorno. È il “pensare e vivere da magista” che non tutti, anche in questo caso, riescono a far passare come messaggio principale nei loro scritti. Pasquale Battista ci riesce invece, proprio in virtù di aver eletto la chiarezza di contenuti come sua Musa Ispiratrice. In questa prima parte si apprende così cosa sia il potenziale insito in ognuno di noi, come adoperarlo, cosa sia l’esperienza astrale, come caricare i simboli, e si hanno i primi importanti riti di fondamento del nuovo Io che si approccerà poi al mondo dei Demoni come, ad esempio, la tecnica detta “dello specchio”, le lunazioni, gli incantesimi di difesa e protezione magica con i relativi enti demonici preposti a tali operazioni. Significativo e utilissimo anche il fatto che l’Autore si dia premura di sottolineare il perché un rito può non avere effetto, oppure come e cosa fare se un’indicazione non ci appare chiara; non tutti danno queste spiegazioni e anche di questo si deve ringraziare l’Autore di quest’Opera. Pian piano ci si ritrova catapultarti nella seconda parte, non c’è una netta separazione tra le due. E l’Opera rivela la sua natura di prontuario magico, grimoire, già comunque chiaramente annunciata dall’Autore nella prefazione. Sogno, uso del cristallo, oniromanzia, amore, successo personale e molto altro; il libro inizia a disvelarsi, pagina dopo pagina, nella sua natura più “pragmatica”; dico pragmatica perché il libro, facendo fede alla natura di grimoire, presenta uno ad uno i possibili metodi per ottenere questi ed altri benefici dal rapporto diretto con gli enti demoniaci attraverso l’uso dei sigilli e dei rituali presentati dall’Autore. A rischio di ripetermi dico che il tutto è ovviamente spiegato in modo chiaro e sintetico, senza giri di parole e senza fronzoli.
Insomma a conti fatti Demonologia Pratica non solo mi è piaciuto ma ne consiglio la lettura: all’iniziando per affinare sia il proprio Io che per iniziare ad avere risultati tangibili; all’Iniziato, a chi è già da tempo in cammino, quale agile e perfetto strumento di lavoro perché in tante delle piccole operazioni descritte in questo libro ci sono grandi verità occulte sulle quali è bene soffermarsi a meditare. Ma sta all’evoluzione di ciascuno misurarsi e meditare sui vari simboli, sigilli, glifi e quadrati magici restituitoci dall’Autore di questo piccolo grande scrigno di sapere. Chiunque insomma vi troverà preziose indicazioni per la propria crescita interiore e non solo, qualsiasi sia il suo grado di preparazione.
Due menzioni speciali: l’Autore è una bellissima persona, ho impaginato io il testo per la stampa e ho avuto occasione di parlare con Pasquale più volte. Ho notato quasi da subito la placida calma del grande Maestro permeare quest’uomo e mi sono piaciuti molto i suoi modi signorili, un savoir faire che non è concesso a tutti, in particolare nel mondo esoterico dell’oggi. Uno dei brani che preferisco nel testo fa proprio riferimento a questo, alla rabbia di molti presunti maghetti dell’oggi. Mi perdonerà l’Autore se lo riprendo per intero: “Molto spesso imbattendosi sul web si trovano fonti che trattano di Satanismo e Demonologia e non di rado si nota quel senso rabbioso e collerico che non ha a che fare per niente col Satanismo naturale, ma è solo un riflesso di quello che le religioni hanno inculcato nelle varie generazioni. Il diavolo, i demoni, gli angeli ribelli sono cattivi e rabbiosi. Così non si fa alto che sostenere quelle chiese che vogliono esercitare loro il potere e vi tengono lontano da quel lupo cattivo, che è solo selvatico perché libero“.
C’è bisogno di persone così nel mondo esoterico del nuovo millennio.
La seconda menzione è per l’amica Ahsife Oscura che ha avuto l’onore di scrivere la prefazione a quest’opera. Breve e concisa pure Ahsife ci da un piccolo prezioso consiglio in apertura del suo scritto (ma ormai non mi meraviglio più, c’è solo da imparare da te!): “uno dei principi basilari della Magia è l’intensità della Parola: eseguire un’evocazione con timore e poca convinzione, è già sinonimo di fallimento. Questo significa che l’agire con una certa autorevolezza è fondamentale. Imporsi non è sempre una cosa negativa, ma rappresenta il Desiderio di Avanzare. Con i modi giusti, l’imposizione non sarà irrispettosa ma un Mezzo di Potere”.
E queste parole dovrebbero far riflettere tanti para-new agers dell’oggi.
Non mi dilungo oltre se non per dire ai miei pochi lettori di procurarsi quest’Opera e per ringraziare ancora una volta Pasquale Battista per averci donato questo manuale di Demonologia Pratica.

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