Curioso questo libello attribuito nientemeno che al leggendario medico e alchimista Arnaldo Da Villanova (Valencia o Villeneuve-lès-Maguelone, 1240 – Genova, 1312 o 1313), lo tenevo d’occhio da tempo. Recentemente (2008) il testo è stato stampato in appendice ad uno studio della Professoressa Graziella Federici Vescovini, che ne aveva reso l’edizione critica sulla rivista Traditio, Studies in Ancient and Medieval History, Trought and Religion (2005) e, come detto sopra, in seguito lo ha ristampato nel suo saggio del 2008 (Medioevo magico, UTET) anche alla luce degli studi fatti in occasione dell’edizione del trattatello resa nell’Opera Omnia di Arnaldo (in corso di pubblicazione al tempo). Pochi sanno che una prima versione italiana di questo testo vide la luce nel lontano 1964 a cura del geniale Eugenio Battisti il quale riproduceva, oltre alla traduzione, anche i sigilli. Il testo, quindi, è noto in ambiente accademico da tempo anche se resta per lo più sconosciuto al grande pubblico e pare essere attribuibile con certezza alla mano di Arnaldo Da Villanova. Il contenuto è interessante benché fortemente cristianizzato come era tipico della magia medievale. Ciò non invalida la bellezza del documento che fonde astrologia, magia talismanica, cristianesimo, superstizione, medicina, risultando ai nostri occhi un curioso pamphlet di magia “quasi” cerimoniale (il quasi è d’obbligo…) dei cui testi riprende vari topoi. Arnaldo, per esempio, non disdegna di accostare il nome Divino ad una scienza “eretica” e disapprovata dalla Chiesa quale è l’Astrologia quando afferma: Innalzati, Signore, verso la costellazione della Bilancia ed esaudisci la mia preghiera, poiché ti invoco: abbi misericordia di me e ascoltami. Si noterà inoltre che Arnaldo non segue l’ordine canonico dei Segni Zodiacali facendo seguire la Bilancia all’Ariete. Il motivo, dice Federici Vescovini, è che in alcune copie del manoscritto, come in questa, si afferma che essendo la Bilancia Segno Cardinale opposto all’Ariete, se posta al fianco di questi aumenta l’efficacia di entrambi (e viceversa fa l’Ariete). Di seguito i due testi, latino ed italiano, resi nella loro trascrizione e traduzione, perciò talvolta leggermente differenti nel contenuto. I testi sono entrambi in spoiler in modo da non dover saltare oltre durante la lettura se si preferisse leggere soltanto il testo originale o la traduzione.

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Sigilla Arnaldi De Villanova

Incipit Liber sigillorum Magistri Arnaldi De Villanova

Ariete - Testo Latino

Et primum sigillum est signi Arietis
In nomine Dei vivi patris domini nostri Jhesus Christi: accipiatur aurum purissimum et fundatur sole intrante Arietem in primo gradu scilicet 15 [ante] Kalendas aprilis. Postea formetur inde sigillum rotundum et dum formatur in rotundum dicas hec verba: «Exurge 1ux mundi Jhesus Christus, vivus agnus qui tollis peccata mundi, illumina tenebras nostras ». Et dicatur Psalmus «Domine Deus noster quod cum semper fuerit »; et cum factum fuerit reponatur. Et postea luna existente in Cancro vel Leone sculpatur in eo ab eius una parte figura Arietis dum sol est in Ariete. Et in circumferentia «Arahel tribus Juda V et VII »; et ex alia parte in circumferentia sculpantur hec sacratissima verba «Verbum caro factum est et habitabit in nobis», et in medio «alpha» et «omega» et «sanctus Petrus». Valet autem istud pretiosum sigillum contra omnes demones et inimicos capitales et contra maleficia. Et valet ad lucrum et gratiam aquirendam et in omnibus subvenerit periculis et necessitatibus. Et valet contra fulgura et tempestates et inundationes aquarum et contra impetum ventorum et pestilentia aeris. Et qui portat eum honoratur et timetur ab omnibus et in casis omnibus. Et in domo in qua fuerit nullus illi domui nec habitantibus nocere poterit. Et valet demoniacis et maniacis et freneticis et squinanticis et omnibus passionibus capitis et oculorum et illis quibus reuma descendit a capite et ut universaliter dicam, omnia mala avertit et bona confert. Et qui portat eum caveat in quantum poterit ab immundicia et luxuria et ab aliis peccatis mortalibus. Et portetur in capite cum reverentia et honore.

Ariete - Testo Italiano

Il primo Sigillo è del segno dell’Ariete
In nome del Dio padre di nostro Signore, Gesú Cristo. Prendi dell’oro purissimo, che dovrai fondere quando il sole entra nella costellazione dell’Ariete cioè il 17 marzo (il testo latino indica il 15 di aprile). Quindi ne formerai un sigillo rotondo e mentre vai plasmandolo in tondo, devi dire: Sorgi, luce del mondo, Gesú, agnello veritiero che cancelli i peccati del mondo: ed illumina le nostre tenebre. Recita poi il Salmo Domine Dominus noster, ecc. e fatto ciò, riponi il sigillo. Quando la luna si trova nella costellazione del cancro o del Leone, vi si scolpisca da una parte la figura dell’ariete, mentre il sole è nell’ariete, e tutt’intorno la scritta: Arabel tribus juda .V. et .VII. . Sull’altra faccia, lungo la circonferenza, si incidano queste santissime parole: Verbum caro factum est et habitavit in nobis. Nel centro si metta ancora Alpha et omega e Sanctus Petrus. Questo prezioso sigillo vale contro tutti i demoni ed i nemici mortali e contro i malefici. Giova nel procurare guadagno e favori, aiuta in tutti i pericoli e in questioni di tasse, protegge dai fulmini, dalle tempeste, dalle inondazioni, dalla furia dei venti e dalle infezioni dell’aria. Chi lo porta è onorato e temuto in qualsiasi circostanza e nessuno potrà nuocere alla casa, dove il sigillo sia custodito, né ai suoi abitanti. Reca sollievo agli indemoniati, ai frenetici, ai maniaci ed ai tossicolosi, ai sofferenti di malattie della testa e degli occhi ed ai reumatici. L’uomo che lo reca su di sé eviti, per quanto possibile, la sporcizia, la lussuria e gli altri peccati mortali e lo porti sul capo con riverenza e rispetto.

Bilancia - Testo Latino

Sigillum Libre quod sit in mense septembris
In nomine domini nostri Ihesus Christi: accipiatur aurum purum et fundatur, postea formetur sigillum rotundum et dum formabitur dicas: o Exurge domine in statera et exaudi vocem meam qua clamavi ad te, miserere mei et exaudi me». Et dicas psalmum «Dominus illuminatio mea ». Quod cum factum fuerit, reponatur. Et hoc fiat Sole intrante in Libra videlicet XV Lantel Kalendas octobris et postea, luna existente in Capricorno vel in Aquario, sculpatur ab una parte figura hominis tenentis in manu libram ad modum crucis, sole existente in Libra, et in circumferentia sui sit: «Hely Hely alabazatani, consummatum est». Et ex alia parte in circumferentia «Ihesus Nazarenus rex iudeorum» et in medio «Michael Ioth. Matheus Vau». Valet istud sigillum sacratissimum contra insidias demonum in mari et in terra et a rnorte subitanea liberat portantem se. Et qui portet eum erit mansuetus et misericors sapiens et honestus et ad dandum consilia utilis. Et valet ad lucrum aquirendum in mercaturis quibuslibet. Et valet ad dilectionem tam virorum quam mulierum bono zelo. Et qui eum portat cum sigillo Arietis iniuste non poterit coram principe accusari. Et valet contra infirmitates que fiunt ex sanguine. Et valet contra impetus ventorum et marium inundationes et contra dolorem renum. Et in domo ubi fuerint maleficia et sortilegia non poterit nocere illis de domo. Et valet ad multa alia. Et qui portabit securus per mare navigabit implorando sernper dei misericordiam et ab eo de peccatis veniam postulando. Portetur autem cum reverentia et timore dei.

Bilancia- Testo Italiano

Sigillo della Bilancia che è del mese di settembre.
In nome del Signore Gesú Cristo. Prendi dell’oro purissimo, fondilo, quindi foggiane un sigillo rotondo e man mano che lo plasmi, esclama: «Innalzati, Signore, verso la costellazione della Bilancia ed esaudisci la mia preghiera, poiché ti invoco: abbi misericordia di me e ascoltami.» Si reciti quindi il Salmo Dominus illuminano mea, ecc. Quando il sole entra nella costellazione della Bilancia, cioè i1 16 settembre, e la luna si trova in quella del Capricorno o dell’Acquario, si scolpisca da una parte la figura di un uomo che regge in mano la bilancia, simile alla Croce, e mentre il sole si trova nella costellazione della Bilancia, si incida tutt’intorno hely hely lamazabathani comsummatum est. Sull’altra faccia dovrà esservi lungo la circonferenza: Jesu Nazarenus Rex Judeorum; ed al centro: Michael Joth. Matheus Vau. Questo santissimo sigillo protegge in terra ed in mare dalle insidie dei demoni e dalla morte improvvisa. Salva colui che lo porta, il quale sarà un uomo mite e misericordioso, sapiente e retto, capace di dare buoni consigli. Aiuta anche a guadagnare in qualsiasi genere di commercio e ad acquistare con oneste premure la simpatia degli uomini e delle donne. Chi reca questo sigillo insieme con quello dell’Ariete non potrà essere accusato ingiustamente dinanzi al principe. Giova ancora come rimedio alle malattie che dipendono dal sangue, difende dalla furia dei venti e dalle inondazioni marine, e contro il mal di reni. Nessun maleficio e sortilegio potrà nuocere alla casa dove esso sia stato custodito, ed il suo potere è utile in molte altre circostanze. Chi lo reca su di sé potrà navigare per i mari sicuro, sempre invocando la misericordia di Dio ed implorando il suo perdono per i peccati commessi. Dovrà essere portato nel rispetto e nel timore del Signore.

Toro - Testo Latino

Sigillum Tauri
Accipiatur aurum vel argentum et fundatur sole existente in Tauro. Et fiat inde sigillum et quando cum malleo ferietur dicas «Exurge domine deus meus, adiutor meus» et post dicatur psalmus «Celi enarrant» et postea sculpatur ibi ex una parte figuram et in circumferentia signi Tauri «Theonel, sanctus Paulus» et in alia parte in circumferentia «benedictum sit nomen domini nostri Ihesus Christi» et in medio «On Ioseph Oytheon». Valet autem generaliter sigillum Tauri contra obtalmias oculorum tumoresque et omnes malas dispositiones eorum et squinantie et omnibus passionibus colli et gutturis.

Toro - Testo Italiano

Sigillo del Toro
Prendi un po’ d’oro e d’argento e fondili quando il sole si trova nella costellazione del Toro; ricavane quindi il sigillo e mentre con il martello gli dài forma, pronunzia queste parole: «Sorgi, o Signore, mio Dio, mio sostegno», quindi recita il Salmo Cœli enarrant gloriam, ecc. Vi si scolpisca poi da una parte l’immagine del Toro e tutt’intorno: Theonel Sanctus Paulus; e dall’altra parte lungo la circonferenza: Benedictum sit nomen domini jesu Christi; ed al centro: On. Joseph Oytheon. Generalmente questo sigillo di forma rotonda, come si è detto, protegge dalle infiammazioni, dai tumori e da tutte le malsane predisposizioni degli occhi, dalle angine e da ogni altra malattia del collo e della gola.

Gemelli- Testo Latino

Sigillum Geminorum
Aliud sigillum est Geminorum: Sole ergo existente in Geminis accipe aurum et fiat sigillum rotundum ut supra. Et dum fiat dicas: «Exurge domine Sol iustitie in precepto quod mandasti et Synagoga populorum circundabit te». Psalmus: «Domine deus meus in te speravi». Valct hoc sigillum in generali ad cancrum et condilomata et ficum et cyragram et ad omnes passiones humerorum et brachiorum et manuum et ad multa alia. Et dum Sol erit in Geminis sculpatur in eo ab una parte signum Geminorum et in circumferentia «Turiel, sanctus Andreas» et ex alia parte in circumferentia «qui crediderit et baptizatus fuerit salvus erit», et in medio «Sother salus».

Gemelli- Testo Italiano

Sigillo dei Gemelli
Un altro sigillo è dedicato ai Gemelli. Quando il sole si trova nella costellazione dei Gemelli, prendi dell’oro e fanne un sigillo rotondo, e mentre esso prende forma esclama: «Sorgi o Signore, decreta il tuo giudizio e la moltitudine dei popoli ti circondi.» Quindi recita il Salmo: Domine deus in te speravi. Generalmente questo sigillo è utile contro il cancro, e in particolare, alla madre e al figlio, alle malattie dell’anima e a quelle delle spalle, delle braccia e delle mani ed a molte altre. Quando il sole si trova nella costellazione dei Gemelli vi si scolpisca su una faccia la figura dei Gemelli e tutt’intorno: Chimel (Var. Turiel): Sanctus Andreas; e sull’altra lungo il bordo: Qui crediderit et baptisatus fuerit salvus erit, e nel centro: Sother salus.

Cancro - Testo Latino

Sigillum Cancri
Sigillum est Cancri: Sole ergo existente in Cancro accipe aurum vel argentum et fac inde sigillum et dum ferietur dicas: «Exurge domine deus meus et exaltetur manus tua ne obliviscaris pauperum ». Psalmus: « Confiteor tibi domine in toto corde meo. Narrabo omnia mirabilia tua». Et ab una parte sculpatur in eo figura Cancri et sigillum Cancri «Cherubiel sanctus Iohannes» et ex alia parte in circumferentia sculptatur «Ego sum resurrectio et vita, qui credit in me etiam si mortuus fuerit, vivet». Et in medio «Adonay vita». Valet in generali ad omnes passiones pectoris, stomaci cordis et pulmonis et venarum et arteriarum et costorum et ad pleuresim et ad vomitum sanguinis.

Cancro - Testo Italiano

Sigillo del Cancro
Il quinto è il sigillo del Cancro, che si prepara appunto quando il sole si trova nella costellazione del Cancro. Prendi dunque dell’oro o dell’argento e con esso foggia il sigillo e mentre gli dai forma, devi dire: «Sorgi o Signore, mio Dio: alza la tua mano e non dimenticare i poveri.» Quindi recita il Salmo Confitebor tibi domine in toto corde meo: narrabo omnia mirabilia tua. Da una parte vi scolpirai la figura del Cancro ed inciderai tutt’intorno: Ego sum resurretio et vita qui credit in me etiam si mortuus fuerit vivet, e nel centro: Adoray vita. Generalmente è utile nelle malattie del petto, dello stomaco, del cuore, dei polmoni, delle vene ed arterie, delle costole e delle pleuri e contro il vomito sanguigno.

Leone - Testo Latino

Sigillum Leonis
Sigillum est Leonis: XI die ante kalendas Augusti accipe aurum et fac inde sigillum ut superius. Et sculpetur in eo forma Leonis observatis conditionibus que supra dicte sunt in primo sigillo Arietis. Et dum mallio ferietur dicas: «exurge Leo de tribus Juda et intende iudicio meo, deus meus in causam meam». Postea dicatur Psalmus: «Iudica me deus et discerne causam meam ». Et ex parte Leonis in circumferentia sigilli Leonis «Thoel sanctus Iacobus » et ex alia parte in circumferentia: «Vicit Leo de tribus Juda, radix David alleluia». Et in medio «Heloy Saday».

Leone - Testo Italiano

Sigillo del Leone
Sesto è il sigillo del Leone. Il 22 luglio prendi dell’oro, preparane un sigillo come si è detto prima e scolpiscici sopra la figura del Leone, osservando le condizioni che si sono indicate a proposito del primo sigillo, quello dell’Ariete; mentre gli dai forma con il martello, devi dire: «Sorgi, o Leone, dal popolo di Giuda, ascolta il mio giudizio, e mio Dio, volgiti a giudicarmi, ed esamina la mia causa.» Quindi il Salmo Judica me deus et discerne causam meam, ecc. Dalla parte della figura del Leone scriverai tutt’intorno: Choel: Sanctus Jacobus; e dall’altra parte intorno alla circonferenza: Vicit Leo de tribu juda radix David alleluia, e nel centro: Heloy sadoy. Le virtù di questo sigillo in genere valgono contro tutti i mali dello stomaco, dei fianchi, del dorso, dei reni, nei mestrui, contro le insolazioni, le febbri acute e acutissime, e contro tutte le … (corruttela) … e molte altre malattie delle vene.

 


Vergine - Testo Latino

Sigillum Virginis
Sigillum est Virginis: Accipe ergo purum aurum sole existente in Virgine videlicet X1 die [ante] Kalendas septembris et fiat inde sigillum rotundum ut supra de aliis. Et sculpatur in eo figura Virginis dum Sol est in Virgine et dum malleo ferietur dicas sic: «Exurge domine, adiuva nos et libera nos propter nomen tuum ». Psalmus: «Deus auribus nostris audivimus» etc. et ex parte Virginis in circumferentia sculpetur «Kyriel sanctus Lucas ». Et ex alia parte in circumferentia sculpetur «Spiritus sanctus superveniet in te et Virtus Altissimi obumbrabit tibi». Et in medio «Pantuel Emanuel». Proprietates huius sigilli sunt hec quoniam defendit portantem se a dolore ventris et a colica passione. Et cito sedat orripilationem et typum febris et cephalargiam et omnem dolorem intestinorum solvit. Et valet ad multa alia. Sigillentur autem ex eo alia medicinalia.

Vergine - Testo Italiano

Sigillo della Vergine
Settimo sigillo è quello della Vergine. Prendi dunque dell’oro puro quando il sole si trova nella costellazione della Vergine, e cioè il 21 agosto. Ne foggerai, come si è detto, un sigillo rotondo e vi scolpirai la figura della Vergine, mentre il sole sarà in questa costellazione; e man mano che va pren-dendo forma a colpi di martello, devi dire così: «Sorgi ad aiutarci, o Signore, e liberaci in virtú del tuo nome.» Quindi il Salmo Deus auribus nostris audivimus, ecc. Su una faccia, attorno all’immagine della Vergine, scolpirai: Kyrieleison Sanctus Lucas, e dall’altra faccia, lungo la circonferenza: Spiritus Sanctus superveniet in te et vir altissimus obumbrabit tibi, e nel centro: Pantuel: Emanuel. Le virtú di questo sigillo consistono nel proteggere l’uomo che lo porta dal dolore al ventre, e dalla colica e nel calmare subito i tremiti improvvisi, la febbre, la cefalgia; elimina i dolori degli intestini e di molti altri membri facendo il sigillo con altre medicine.

Scorpione - Testo Latino

Sigillum Scorpionis
Sigillum est Scorpionis: Sole existente in Scorpione scilicet Xl die [ante] Kalendas novembris accipe aurum vel argentum et fiat sigillum rotundum et dum malleo ferietur dicas «Exurge domine gloria mea, exurge psalterium et citara exurgam diluculo». Psalmus: «Miserere mei, deus miserere mei, quoniam in te anima mea». Et sculpatur in eo figura Scorpionis et in circumferentia «Dyhael, sanctus Philippus» et in alia parte in circumferentia «Volo mortem peccatoris, sed ut magis convertatur et vivat ». Et in medio Ananelon, pax ». Virtutes in generali sunt hec: valet etiam contra quartanam et cothidianam et contra alias malas dispositiones nervonun et ventris et vesice et contra epylentiam. Cum aliis antydotis mixtum et propinatum valet in languidis et ptisicis et omnibus infectis.

Scorpione - Testo Italiano

Sigillo dello Scorpione
Ottavo è il sigillo dello Scorpione. Quando il sole si trova in questa costellazione, cioè il 22 ottobre, prendi dell’oro o dell’argento e fanne un sigillo rotondo, ma mentre gli dài forma con il martello, devi dire: «Sorgi o Signore, mia gloria, sorgi arpa e cetra, sorgerò all’aurora.» Quindi il Salmo Miserere mei deus miserere mei quoniam in te confidit anima mea. Vi si scolpisca quindi la figura dello Scorpione e tutt’intorno: Dayabel: Sanctus Philippus, e sull’altra faccia lungo la circonferenza: Nolo mortem peccatoris sed ut convertatur et vivat, e nel centro: Ananelon pax. Le sue virtù, in genere, sono le seguenti: giova contro la febbre quartana e quotidiana, contro le predisposizioni malsane dei nervi, del ventre, della vescica e contro l’epilessia, se lo si mescola e si somministra insieme ad altri antidoti. i utile anche a chi è colpito da languore, ai tisici e a chi soffre d’infezioni.

Sagittario - Testo Latino

Sigillum Sagittarii
Sigillum est Sagittarii: die ergo 15 precedente Kalendas decembris accipiatur aurum purum et fiat inde sigillum rotundum et dum percuties cum malleo dicas «Exurge domine Jhesu Christe in occursum meum et vide tu domine deus virtutum deus Israel». Psalmus «Eripe me domine de inimicis meis» et sculpetur in eo figura Sagittarii et dum Sol est in eo et in circumferentia Sagittari figuretur «Scharphiel, sanctus spiritus, sanctus Iudas» et in circumferentia alterius partis fit «Jhesus autem transiens per medium illorum ibat». Et in medio «Sabaoth athanatos». Valet autem in generali epileticis et demoniacis et maniacis et arteticis et sciaticis et contra febrem de colera putrefacta et ad multa alia.

Sagittario - Testo Italiano

Sigillo del Sagittario
Nono sigillo è quello del Sagittario. Il 21 novembre prendi dell’oro puro e prepara con esso un sigillo rotondo e man mano che prende forma a colpi di martello devi dire: «Signore Gesú Cristo, vienimi incontro e guardami, o Signore Dio delle virtú, Dio di Israele.» Quindi il Salmo Eripe me domine de inimicis meis. Vi si scolpisca quindi la figura del Sagittario, mentre il sole si trova in questa costellazione, e tutt’intorno all’immagine si incida: Scarphiel: Sanctus Spiritus: Sanctus Judas; e intorno all’altra faccia: Sic Jesus autem transiens per medium illorum ibat; e nel centro: Sabathot acatiathos. utile per gli epilettici, gli indemoniati, i maniaci, i paralitici, i sofferenti di sciatica e contro la febbre del colera purulento e molto altro.

Capricorno - Testo Latino

Sigillum Capricorni
Sigillum est Capricorni, cum sol erit in Capricorno accipe aurum vel argentum et fiat inde sigillum et dum fiat dicatur «Exurge domine deus meus et libera me quoniam tu es spes mea, domine et potentia mea a iuventute mea». Psalmus: «deus in adiutorium meum intende». Et sculpatur in eo figura Capricorni dum Sol erit in eo et in circumferentia sculpatur sic «Chananel sanctus Bartholomeus» et in alia circumferentia sic sculpatur «gloria in altissimis et in terra pax hominibus bone voluntatis », et in medio «Ihesubra sim». Virtutes in generali sunt hec: valet contra morsum venenosum animalium et canis rabidi et contra guttam genuum.

Capricorno - Testo Italiano

Sigillo del Capricorno
Decimo è il sigillo del Capricorno. Quando il sole si trova in questa costellazione, prendi dell’oro o dell’argento e prepara con esso un sigillo, e mentre esso va formandosi devi dire: «Sorgi, o Signore mio Dio, e liberami, poiché tu sei la mia speranza e la mia pazienza, fin dalla tenera età.» Quindi il Salmo: Deus in adjutorum meum intende, ecc. Vi scolpirai quindi la figura del Capricorno, mentre il sole è in questa costellazione e tutt’intorno scriverai così: Chanariel: Sanctus Bartholorneus, e lungo la circonferenza dell’altra faccia, così: Gloria in altissimis deo et in terra pax hominibus bonne vo-luntatis, e nel centro: Jesu brasirn. In genere le sue virtù sono efficaci contro i morsi degli animali velenosi e del cane rabbioso e contro la gotta alle ginocchia.

Acquario - Testo Latino

Sigillum Aquari
Sigillum est Aquarii: die ergo precedente 13 kalendas februarii accipe aurum et fiat inde sigillum rotundum et dum malleo ferietur dicas «Exurge domine deus noster, excita potentiam tuam et veni ut salvos facias nos». Psalmus: «Qui regis Israel intende». Et dum Sol erit in Aquario sculpatur in eo ex una parte figura Aquarii «Sadachiel sanctus Thomas» et ex alia parte in circumferentia «Ecce agnus dei qui tollit peccata mundi» et in medio «usion ioth heth». Virtutes autem sigilli sunt hec: qui ipsum sigillum portabit nulla res que serpit sibi nocere potest videlicet appropinquare. Et valet ad lacrimas oculorum et ad obscuritatem visus et ad dolorem tibiarum et crurium et ad omnes infirmitates que fiunt ex sanguine infecto et ad multa alia.

Acquario - Testo Italiano

Sigillo dell’Acquario
Undicesimo sigillo è quello dell’Acquario. Dunque il 19 gennaio prendi dell’oro e fanne un sigillo rotondo. Mentre va prendendo forma a colpi di martello, devi dire: «Sorgi, o Signore Dio nostro, dispiega la tua potenza e vieni a salvarci.» Quindi il Salmo Qui regis Israel intende, ecc. Mentre il sole si trova ancora in questa costellazione, scolpiscici da una parte la figura dell’Acquario e la scritta: Sadachier: Sanctus Thomas, e sull’altra faccia lungo la circonferenza: Ecce agnus dei qui tollit peccata mundi, e nel centro: Usion Joth heth. Le virtù di questo sigillo impediscono che qualcuno degli animali che strisciano nuoccia e si avvicini a colui che lo porta con sé. t un rimedio efficace contro la lacrimazione degli occhi, il pallore del viso, il dolore alle tibie ed agli stinchi, contro tutte le infermità che derivano dalle infezioni del sangue e in molti altri casi.

Pesci - Testo Latino

Sigillum Piscium
Sigillum duodecim est Piscium: sole existente in Piscibus accipiatur aurum vel argentum et fundatur et fiet inde sigillum et dum fiet dicas: «Exurge Sol iustitie Domine Ihesu in requiem tuam, tu es archa sanctificationis tue Virgo Maria». Psalmus: «Memento Domine David » et postea sculpatur in eo figura Piscium sole existente in eis et in circumferentia «Malchiel, sanctus Marcus, sanctus Mathias». Et ex alia parte in circumferentia sculpatur «Qui credit in me etiam si mortuus fuerit vivet, consummatum est ». Et in medio sic «Agla theos ». Valet istud sigillum in generali podragricis et doloribus peduum et glaucitati oculorum et ad cancrum et ad fistulas et vulnera saniosa et ad omnes infirmitates saniosas que sunt ex flegmate ubicumque sint et undecumque fluant.

Pesci - Testo Italiano

Sigillo dei Pesci
Dodicesimo sigillo è quello dei Pesci. Quando il sole si trova in questa costellazione, prendi e fondi dell’oro o dell’argento: fanne quindi un sigillo e mentre lo plasmi devi dire: «Sorgi sole di giustizia, Signore Gesú, verso la tua pace: tu e l’arca della tua santità, la Vergine Maria.» Quindi il Salmo Memento Domine David, ecc. Poi scolpiscici la figura dei Pesci, quando il sole è nella loro costellazione e tutt’intorno incidi: Malthiel: Sanctus Marcus: Sanctus Mathias, e scrivi sull’altra faccia lungo la circonferenza: Qui credit in me etiam si mortuus fuerit vivet consummatum est; e poni al centro: Aglatheos. Generalmente questo sigillo è efficace contro la podagra ed i dolori ai piedi, il glaucoma e le malattie degli occhi, le cancrene, le fistole, le ferite purulenti e tutte le infermità dovute ad umore corrotto che faccia gonfiare le membra, dovunque siano localizzate e qualunque ne sia la causa.

Expliciunt sigilla magistri Arnaldi de Villanova.

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Mörker
morker@luciferomorker.it

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