Maqlû

instructorMaqlû – La stregoneria a Babilonia.
Traduzione integrale in lingua italiana delle nove tavolette.

Il cultore delle Scienze Occulte, l’indagatore dei Sentieri Esoterici, lo studioso di Storia delle Religioni, l’appassionato di Storia dell’Antico Vicino Oriente e chissà quanti altri! Tutti dovrebbero salutare con gioia la traduzione delle nove tavolette del Maqlû.
Sono passati molti anni dal mio primo incontro col Maqlû. Troppi direi… Pochissime parole (lette non ricordo nemmeno dove) che lo presentavano come il testo magico più antico di cui si fosse a conoscenza, anzi il grimoire più antico (in realtà non è il più antico testo magico, ma certamente ha la sua buona dose di millenni sulle spalle).
Grimoire!
Fu una parola che rimbalzò attraverso mille immagini nella mia mente di allora, di adolescente. Il più antico grimoire poteva ben contenere i più antichi incantesimi, il più antico cerchio magico, i più antichi scongiuri. Tutti testimoniati per la prima volta! Ma del più antico grimoire non c’era traccia in nessun libro. Nemmeno, anni dopo, su internet. Mi dicevo che prima o poi qualcuno lo avrebbe tradotto e qualcun altro, ancor più folle, lo avrebbe pubblicato. Niente. Riuscivo a reperire solo qualche brano. Poi circa dieci anni fa Giovanni Pettinato pubblicò la traduzione integrale della prima tavoletta. C’era una labile speranza… Ma lo studioso, pur avendo egli stesso auspicato un maggiore interesse degli storici della Mesopotamia per le scienze magiche e divinatorie, non proseguì oltre nel solco tracciato, né tanto meno proseguì nel tradurre il Maqlû.
Negli ultimi dieci anni ho studiato a fondo la cultura della Mezzaluna Fertile; delle Scienze Occulte mi interesso da sempre. I tempi sembravano maturi… Alla fine ho preso la decisione: avrei, io per primo, reso una traduzione italiana integrale del Maqlû. Mi sono servito principalmente degli studi del Castellino e di Pettinato integrandone le osservazioni sul mondo magico Sumero-Accado coi validissimi testi di Pietro Mander, Paolo Brusasco, Jean Bottéro e Mario Fales. Ho consultato anche la trascrizione delle nove tavolette reperibile sul blog danharms e, soprattutto, l’edizione inglese del corpus: Maqlu Magic: Sumerian Sorcery & The Dark Arts of Babylon di J. Free e K. Juergen.

IMPORTANTE: La mia traduzione non è inattaccabile né definitiva. Troppe volte sono stato nel dubbio e troppe volte ho scelto di preferire una lettura consona al cultore dell’esoterismo piuttosto che una traduzione filologicamente inattaccabile (e del resto per un’impresa del genere non avrei nemmeno avuto le capacità). Se il mio lavoro amatoriale solleticherà la fantasia di qualche studioso e lo invoglierà a rendere una traduzione filologicamente corretta del Maqlû avrò vinto al mia piccola battaglia.

big_salePer gli incontentabili ho raccolto tutte le traduzioni delle nove tavolette del Maqlû in un file pdf. Ma già che c’ero… perché non curarlo un po’ nell’impaginazione e nella grafica? Ne è venuto fuori un vero e proprio ebook libero da diritto d’autore solo se stampato per uso personale. Per scaricarlo cliccate qui: Maqlû.pdf;

Il pdf contiene le prime versioni delle singole traduzioni, nel tempo ho limato qua e la per rendere il testo più comprensibile e correggere alcuni piccoli errori.  Lo lascio on line in attesa di aggiornarlo ma consiglio di fruire dei singoli articoli.

Maqlû I

Maqlû II

Maqlû III

Maqlû IV

Maqlû V

Maqlû VI

Maqlû VII

Maqlû VIII

Maqlû IX

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