Maqlû IV – Testo e commento

item-015aLa quarta tavoletta del Maqlû appare in alcuni punti come un lungo catalogo delle streghe e delle loro attività: le fattucchiere vengono di volta in volta identificate come sacerdotesse, incantatrici di serpenti, appartenenti a popoli confinanti con la Babilonia (Elamiti, Sutei, Gutei, Mitanni ecc.).
Per un ventaglio di identificazioni così vasto, di contro, la tavoletta sembra concentrarsi su un’unica pratica malefica, la negromanzia. Che fosse praticata anche nella Mesopotamia non vi sono dubbi. La tavoletta enumera di volta in volta un macabro elenco di malefici compiuti ponendo la figurina del maleficiato accanto o dentro ad un cadavere, davanti a dei teschi, al cospetto degli spettri ecc.
In un caso varia rendendo il testimonio utilizzato per il maleficio in assenza della statuetta: l’orina. Non ho trovato altra traduzione delle parole:
meš-ia it-ti pagri tuš-ni-il-la te-pu-šá-ni tu-še-pi-šá-ni dgira lip-šur”
(Hai posto la mia orina accanto a un cadavere. Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!).
Le traduzioni inglesi rendono “my water”, la mia acqua. Potrebbe in questo caso trattarsi di altro tipo di acqua: sudore, acqua che poi in un qualche modo è stata fatta bere o aspersa sul maleficiato. Ma nessuna di esse mi sembrava convincente. Credo che la traduzione con orina sia la più credibile dato che spesso nelle fatture vengono usate altre parti recise e poi gettate dalla vittima stessa (frammenti di unghie, capelli tagliati ecc.) detti testimonio. Non deve sorprendere che tale testimonio venga, tra i tanti, posto pure al cospetto di Gilgameš, il celebre sovrano è infatti tradizionalmente visto come giudice dei morti.
Tra quelle esaminate fin’ora la tavoletta IV è quella che appare più simile alle litanie infinite degli esorcismi, col suo ossessivo ribadire la potenza di Girra e la colpevolezza della strega (Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!).

Incantesimo.
Cuoci, Cuoci, brucia, brucia!
Miseria e male, non entrate: andate via!
Chi sei tu, di chi sei figlio? Chi sei tu, di chi sei figlia?
Tu che e invii la stregoneria, e trami,
Ogni cosa contro di me!
Che Ea il mago annulli,
E vanifichi le tue magie!
(per) Ašarluḫi, il mago degli Dei, figlio di Ea il saggio!
Ti lego, ti incateno, a ancora (ti lego),
Per Girra, che brucia, incenerisce, ti lego,
Per ghermire e vincere la Strega!
Possa la fiamma ardente di Girra dar forza alle mie braccia!
La magia, la rivolta, la maledizione, la fattura d’amore, d’odio,
L’ingiustizia, l’omicidio, la paralisi della bocca,
La lacerazione degli interni, l’ardore del viso e la follia,
Ciò che tu (strega) e i tuoi complici avete fatto, Girra può disfare!
Mi hai maledetto sopra ad un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai maledetto la mia effigie davanti ai teschi,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie davanti ad un fantasma della mia famiglia,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie davanti al fantasma di uno straniero,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie davanti ad un fantasma errante che non ha guardiano,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie davanti ad un fantasma che abita le rovine,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Mi hai consegnato alla steppe, l’aperta campagna, il deserto,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie rivolta verso la parete interna e la parete esterna,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Mi hai consegnato alla padrona della steppa e delle alture,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie davanti al il forno per il pane, la stufa, il secchio di carbone e il mantice,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie davanti ad un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie davanti ad un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia effigie accanto a un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai messo la mia effigie nel grembo di un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia effigie nella tomba di un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia effigie tra i teschi,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai nascosto la mia effigie nel muro,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia effigie sotto la soglia,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai nascosto la mia effigie nel muro dell’ingresso,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia effigie sotto ad un ponte in modo che la gente vi passi sopra,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Tu strega, hai scavato una buca nel bacino del lavatoio e vi hai sepolto la mia effigie,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Tu strega hai scavato una buca nel fosso al fianco di un giardino e vi hai sepolto la mia effigie,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
La mia effigie fatta di tamarisco, di cedro, di sego,
Di cera, di sesamo,
Di asfalto, di argilla, di pasta;
Il mio volto e la mia figura hai modellato,
E l’hai data ad un cane, ad un maiale, per mangiarla,
O agli uccelli del cielo; che l’hanno lasciata cadere nel fiume;
Immagini di me hai dato a Lamaštu, figlia di Anu,
Ad essi hai dato la mia effigie,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai bruciato la mia immagine,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai posto la mia orina accanto a un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai messo la mia orina nel grembo di un cadavere,
questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia orina nella tomba di un cadavere,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia orina con un cadavere di […]
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia orina con un cadavere di […]
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai seppellito la mia orina con un cadavere di […]
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai dato la mia orina a Gilgameš,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Mi hai preso per […] dal fosso,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) davanti a Šin,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) davanti Šulpaea,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) davanti alle costellazioni di Cigno e Lucertola,
Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) […]
[…] Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) […]
[…] Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) […]
[…] Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) […]
[…] Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
Hai tagliato la gola (alla mia effigie) […]
[…] Questo hai fatto, e questo Girra può disfare!
(rottura di circa 6 righe)
Davanti […] […] la porta della casa,
Di fronte ai compagni, alle compagne, e ai servi,
Di fronte al padre e alla madre, al fratello e alla sorella, al figlio e alla figlia,
Di fronte alla casa e al cancello, allo schiavo e alla cameriera,
Mi hai fatto […] a chi mi guarda.
Ti ho legato, legato ben bene, ti ho catturato,
Per Girra che brucia, incenerisce, ti lego,
Per Girra che afferra le streghe.
Per Girra sciolga i tuoi nodi,
(Egli) Annulli i tuoi incantesimi, bruci le corde,
Per l’ordine di Marduk, figlio di Ea saggio,
Lode a Girra, il saggio, il figlio di Anu, l’eroe!

Incantesimo.
Scongiuro. Chi sei tu, maga, che hai commesso un omicidio?
Sia tu il compagno o compagna,
Sia tu fratello o un amico,
Sia tu straniero o concittadino,
Sia tu conosciuto o sconosciuto,
Sia tu stregone o maga,
Sia tu uomo o donna, omicida o assassino,
Sia tu un sacerdote-kurgarru o sahhiru,
Sia tu uno […] o una naršindu o un incantatore di serpenti,
Sia tu un agugilu o uno straniero che sembra essere nel paese,
[…] L’arma […] alla terra,
[…]
[…] Non venire vicino!

Incantesimo.
Il mio assassino, la mia maga, la mia incantatrice,
(10 linee mancanti)
Vi ho messo nel fuoco che brucia,
Cattura, lega, afferra,
Le maghe!

Incantesimo.
Scongiuro. Chi è il padre del sole, chi sua madre,
Chi la sorella e il fratello, chi è suo giudice,
Di Marduk, Šin […]
[…]
Il Dio perfetto […]
[…]
Šamaš […]
[…]
È lei, la Dea, il suo giudice,
Io distruggo la stregoneria,
Stregoneria, rivolta, maledizione,
Per ordine di […]

Incantesimo.
Scongiuro. Stregoneria, inarrestabile stregoneria.
Il guteo, l’elamita,
Le figlie dei Mitanni.
Sei sono i loro nodi che legano la terra.
Sei sono i loro nodi; sette sono i miei allentamenti.
Quello che legano di notte,
Io sciolgo di giorno.
Quello che legano di giorno,
Io sciolgo di notte.
Ho gettato i loro nodi nel fuoco che brucia,
Incenerisce, cattura e afferra,
Le maghe!

Incantesimo.
Scongiuro. La mia compagna è una strega, io sono lo scioglitore.
La strega è una strega, io sono lo scioglitore.
La strega è un elamita, io sono lo scioglitore.
La strega è un guteo, io sono lo scioglitore.
La strega è un suteo, io sono lo scioglitore.
La strega è un lullubiano, io sono lo scioglitore.
La strega è un mitanno, io sono lo scioglitore.
La strega è un agugiltu, io sono lo scioglitore.
La strega è una sacerdotessa naršindatu, io sono lo scioglitore.
La strega è un incantatore di serpenti, io sono lo scioglitore.
La strega è una sacerdotessa di magia, io sono lo scioglitore.
La strega è un lavoratore di metalli, io sono lo scioglitore.
La strega è un colpo sul mio cancello, io sono lo scioglitore.
La strega è un mio concittadino, io sono lo scioglitore!
Ho raccolto le sue immagini, e le ho mandate a ovest.
Le figure dei Sette (Sebittu) e di sette streghe,
Le ho date a a Girra.
In un forno le ho bruciate.
Gibil, brucia il mio stregone e la mia strega!
Gibil, incenerisci il mio stregone e la mia strega!
Gibil, bruciali completamente!
Gibil, inceneriscili completamente!
Gibil, catturali!
Gibil, divorali!
Gibil, portali via!
Che la furia di Gibil si sazi!
Gibil, […]
[…]
Il mago e la strega, il mago e la maga,
Che hanno […]
[…]
Ma io, ho lasciato che le acque del diluvio,
si riversino su di loro!

Incantesimo.
Il mio incantatore e la mia incantatrice.

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