Maqlû IX – Istruzioni operative. Testo e commento.

babylonia2-largeCon la nona tavoletta si conclude la traduzione italiana integrale del Maqlû. Quest’ultima tavoletta è più leggibile della precedente ma abbastanza frammentaria per dare la sua buona dose di filo da torcere anche al lettore più volenteroso. Nella gran parte dei casi si riportano gli incipit degli incantesimi resi nelle precedenti tavolette accanto agli ingredienti. Solitamente si tratta di erbe per suffumigi o di sale, acqua, birra ecc. per libagioni o aspersioni rituali. Solo in pochi casi, quasi tutti inerenti l’impasto di figurine commestibili da gettare in un secondo tempo ai cani o le operazioni di protezione magica della casa e del letto, la tavoletta si mostra un po’ più prolissa. La nona tavoletta del Maqlû testimonia anche l’incipit di incantesimi andati perduti (segnalati nel testo) tra cui il suggestivo “Ho lanciato un incantesimo sull’assemblea di tutti gli Dèi”. Il testo non divideva gli incantesimi così come trascritti nelle singole tavolette facendo risultare ostico qualsiasi tentativo di orientamento. Ho segnalato l’inizio delle singole tavolette con la dicitura Rif. Tav. N° tra parentesi. Un’ultima nota, per gli audaci… Purtroppo, a quanto mi consta, tutti gli incantesimi dati dalla nona tavoletta del Maqlû sono incompleti.

(Rif. Tav. I)
Quando si eseguono i rituali della serie Maqlû,
[rottura]
[…],
Incantesimo. Ho chiamato su di te, […],
[…] Si dovrebbe e […],
[…] una figura di sego,
[…] Si deve mettere sopra […],
[…] Gocciola […],
[…] Accanto a […],
[…] Sulla bacinella (?) di legno-Ḫuluppu,
[…] farina […],
[…] Si posa sul sale,
[…],
[…] Reciterai l’incantesimo tre volte e …
[…] Sulla bacinella (?) di legno-Ḫuluppu,
[…],
(ampia frattura)
[…],
[…],
[…] Fior di farina […],
[…],
[…] (di legno) […],
[…] Figura di torba, figura di argilla,
[…] Sulla bacinella (?) di legno-Ḫuluppu, ,
[…] dove si posa la torcia […],
[…] Si alzi e reciti (l’incantesimo).
Poni una statuetta di cera sopra ad un fascio di canne,
Bruciala con zolfo, fuoco, mirto […] erbaccia,
Gettala nel tino Ḫuluppu […],
(lacuna alla fine dei riti della prima tavoletta)

(Rif. Tav. II)
Incantesimo. “Eccelso Nusku, consigliere dei grandi Dèi” (usare) una figura del sego.
Incantesimo. “Girra, perfetto Signore; “(tu) sei forte” è il significato del tuo nome” (usare) una figura di rame o zolfo.
Incantesimo. “Brucia Girra, primogenito di Anu” (usare) una figura di rame.
Incantesimo. “Brucia Girra, figlio primogenito di Anu” (usare) una figura di pasta.
Incantesimo. “Potente Girra, furiosa tempesta” (usare) una figura di argilla.
Incantesimo. “Maestoso Girra, primogenito di Anu” (usare) una figura di asfalto.
Incantesimo. “Keš, Libeš, Kideš” (usare) una figura di sesamo burro (ma la tavoletta da asfalto).
Incantesimo. “Hanno fatto la magia, hanno fatto una grande magia” (usare) una figura di asfalto coperto di intonaco.
Incantesimo. “Chi sei tu, strega, che ha preso l’argilla dal fiume per me?” (usare) una figura di argilla coperta con il sego.
Incantesimo. “Chi sei tu, strega, chi mi visita continuamente?” (usare) una figura di tamarisco e una figura di cedro.

(Rif. Tav. III)
Incantesimo. “La strega che va sulle strade” (usare) una figura di argilla, metterai del sego sul ventre della figura e del legno er’u in luogo dei suoi reni.
Incantesimo. “Due sono le figlie del Dio del cielo Anu” (usare) una figura di sego e spazzatura.
Incantesimo. “Strega, assassino” (usare) una figura di cera.
Incantesimo. “Io sono la luce, splendente fiume puro” (usare) una figura di asfalto.
Incantesimo. “Sono circondato dai Sutei, braccato dagli Elamiti” (usare) una figura di asfalto mischiato a zolfo.
Incantesimo. “Scongiuro. Chi sei tu, strega” (usare) una figura di argilla; scrivi la formula su un sigillo a cilindro di verde (?).
Incantesimo. “È lì, che mi hai infangato! Che hai allontanato il mio Dio e la mia Dea da me,” (usare) una manciata di cenere presa dal forno o la fuliggine presa dalla pentola. Mescolare con acqua e versare sopra la testa della figura di argilla.
Incantesimo. “Chi mi ha stregato, chi mi ha maledetto?” (usare) una barca di argilla, con due figure all’interno.
Incantesimo. “Šin ha costruito una barca per me”
[…] una figura di pasta.
Incantesimo. “Ombre nelle strade, perché mi opprimete?” […] Dal bivio […],
Incantesimo. “Mano, mano” una mano fatta di sego.
Incantesimo. “Mano, la mano” […].

(Rif. Tav. IV)
Incantesimo. “Cuoci, Cuoci, brucia, brucia!” una croce fatta di canne riempite di sangue e di escrementi […],
Nel mezzo di […],
Due figure di sego, due figure di […],
Hai messo sui quattro punti della croce.
Si laici […],
Incantesimo. “Chi sei tu, maga, che hai commesso un omicidio?”
Tre rami […],
Incantesimo. “Il mio assassino, la mia maga, la mia incantatrice,”
Sego […],
Incantesimo. “Chi è il padre del sole, chi sua madre” Fare tre nodi su un panno di lana bianca.
Incantesimo. “Stregoneria, inarrestabile stregoneria” Fare sette nodi su un panno di lana bianca.
Incantesimo. “La mia compagna è una strega, io sono lo scioglitore” (fare) quattordici (nodi?) […] dal bivio tu […].

(Rif. Tav. V)
Incantesimo. “Il mio incantatore e la mia incantatrice”
Incantesimo. “Chi ha potuto legare nuovamente la pula all’orzo?”
Incantesimo. “Dunnanu, Dunnanu, che decreta i destini”
Erbe […],
Incantesimo. “Chi sei tu, maga, che hai preparato la tua magia ininterrottamente” Si brucino cicoria, timo e paglia.
Incantesimo. “L’odio che si è creato con la tua magia, sia creato contro te stesso”
Incantesimo. “Chiunque tu sia, o maga, che soffia come il vento del sud nel 15° giorno del mese”
Incantesimo. “Potente è la mia figura”
Incantesimo. “Ha legato i miei muscoli”
Incantesimo. “Voi siete le acque” [perso] (usare) acqua lustrale.
Incantesimo. “O stregone, o strega” (usare) acqua lustrale.
Incantesimo. “Feroce, furioso, furioso” (usare) acqua lustrale.
Incantesimo. “Ho preso a calci il mio nemico”
Incantesimo. “Gocciola e sciogli” (usare) un incensiere […],
Incantesimo. “Possa la montagna coprirvi” mettere una pietra di montagna nel turibolo (assieme all’incenso)
Incantesimo. “Vieni fuori, vieni fuori!” recitare [perso] Cospargere di farina fine. Successivamente, si reciti l’incantesimo: “demone del male, fuggi alla steppa,” varcando l’ingresso esterno (della casa); Poi si sigillano gli ingressi con farina bruciata. Si ritorna nella stanza in cui è stata eseguita la combustione. Libare acqua e recitare l’incantesimo “Ho lanciato un incantesimo sull’assemblea di tutti gli Dèi”.

(Rif. Tav. VI)
Incantesimo. “Enlil è la mia testa, la luce del giorno (Šin / Babbar) il mio viso”
Incantesimo. “La maga è un qumqummatu” (usare) cicoria.
Incantesimo. “Cicoria, cicoria” (usare) ceneri e pula.
Incantesimo. “Cicoria, cicoria” (usare) […] cicoria.
Incantesimo. “La mia maga, il mio incubo” (usare) cicoria.
Incantesimo. “Di fronte Ningirsu Dio della montagna, innalzo un canto sacro di giubilo” (usare) cicoria.
Incantesimo. “La strega mi ha maledetto” (usare) cicoria e sego. Lacerarsi i vestiti e gettarli (così dice la tavoletta. Probabilmente perché saranno anche essi contaminati dalla stregoneria).
Incantesimo. “Tu, che ha fatto ogni sorta di maleficio” (usare) cicoria.
Incantesimo. ” Io sono zolfo puro, figlia del grande cielo” (usare) Zolfo.
Incantesimo. “Zolfo, lo zolfo” (usare) […] di zolfo.
Incantesimo. “Zolfo puro, erbaccia-kurkur, Io sono l’erba pura” (usaere) Zolfo e erbaccia-kurkur.
Incantesimo. “Il dio è la mia testa, di zolfo è la mia figura” (usare) Zolfo, erba-anhulla, erba-imhurlim.
Incantesimo. “Ho mangiato, ho bevuto […]” [persa] (usare) zolfo.
Incantesimo. “Hey, la mia maga, il mio incubo:”
Conosciuto, sconosciuto, lo zolfo.
Incantesimo. “Tu sei il sale che si è formato nel luogo puro (nell’Ekur)” Recitare (l’incantesimo) su una manciata di sale, e gettarlo poi nel turibolo posto a capo del letto.
Incantesimo. “La mia maga, la mia signora della medicina”
Recitare (l’incantesimo) sopra dell’assafetida, e porla nel turibolo posto a capo del letto. Cingere il letto con un drappo.
“La mia maga, la mia signora della medicina”. Recitare (l’incantesimo) su dodici legni ša-irri (?), e porli nel turibolo posto a capo del letto.
Incantesimo. “Formula. La mia maga, il mio stregone”. Recitare (l’incantesimo) su due rami er’u e porli sulla destra del cancello e sulla sinistra, della porta esterna.
Incantesimo. “Formula. La mia maga, il mio stregone”. Recitare (l’incantesimo) su una pietra di montagna, si getti poi la pietra nel cortile. Dopo va eseguita la fumigazione dell’incantesimo “Enlil è la mia testa” e le istruzioni associate ad essa [istruzioni perse]. […] Si mescolino insieme e si dia loro fuoco pronunciando di nuovo l’incantesimo “Enlil è la mia testa”.

(Rif. Tav. VII)
Incantesimo. “La mia mano è Manzad, il mio scorpione” (usare) fior di farina e birra mista. Mescolate in vece del maleficiato la farina e la birra; davanti al cancello porrete una ciotola con olio fine.
Incantesimo. “Il mio destino sia fecondo” (usare) olio.
Incantesimo. “Olio puro, olio leggero, brillante olio” (usare) olio gar (?).
Incantesimo. “Enlil è la mia testa, la stella Kaksiša è la mia figura” (usare) un panno e recitare […] Frizionare il maleficiato con olio […] Recitare l’incantesimo. “Nusku, figlio dell’Ekur, l’oracolo dei grandi Dèi […] (Recitare l’incantesimo) “Signore, Nusku, placati”. La strada […] Successivamente, si circoscrive il letto con farina, pasta; (Recitare l’incantesimo) “divieto, divieto” e l’incantesimo “la casa è esorcizzata” Al mattino accendere un fuoco (in casa). Porterete i legni infuocati fuori da casa […] Successivamente (l’esorcista) reciti l’incantesimo “Chiunque tu sia, strega, che ha fabbricato la mia immagine” (seguente a questo nella tavoletta). Si disegni un’immagine della strega con farina in una bacinella di terracotta. Sopra di essa lavi le mani l’affatturato.
Incantesimo. “Cacciatore dei cacciatori” (si usano) Una immagine del mago e della strega disegnate con la farina in una bacinella di terracotta. Sopra di essa lavi le mani l’affatturato. Poi l’affatturato colpisca le immagini con un rametto di legno-er’u.
Incantesimo. “La tua fascinazione, la tua stregoneria, la magia della strega”
Incantesimo. “I vostri nodi legati” […] la terra in una bacinella.
Incantesimo. “Ho lavato le mie mani, ho pulito il mio corpo” […] si lava le mani sulla figura della strega.
Incantesimo. “L’alba sta rompendo le tenebre, le mie mani sono lavate” lavaggio delle mani (come sopra).
Incantesimo. “L’alba ha rotto le tenebre; le porte sono aperte” lavaggio delle mani.
Incantesimo. “Mattina, ah mattina” lavaggio delle mani.
Incantesimo. “Al mattino lavo le mie mani:” [perso] lavaggio delle mani.
Incantesimo. “Ho lavato le mie mani, ho ripulito le mie mani” lavaggio delle mani.

(Rif. Tav. VIII)
Incantesimo. “Fino all’alba ti aspetto o mio signore, Šamaš:” tamarisco, erba-Dilbat, acqua di pozzo, pula, gesso, cipresso, cicoria. Indossare un anello con diamante. Eseguire il lavaggio delle mani.
Incantesimo. “Šamaš, il signore dei paesi si erge luminoso” lavaggio delle mani.
Incantesimo. “Quando la strega avrà passato il fiume” lavaggio delle mani.
Incantesimo. “Sumuqan sulla montagna cantò una divina canzone di giubilo”. Si getta una manciata di pula in una ampia pentola di terracotta. Soffiare sopra la bocca della pentola.
Incantesimo: “La stregoneria è stata gettata su di me”. Fare una figura di argilla della strega e metterla distesa in terra con una pietra di montagna posta sullo stomaco. (Il maleficiato) si lavi le mani su di essa e la colpisca tre volte con un ramo di legno er’u.
Incantesimo. “La bocca ha pronunciato parole maligne”.
Incantesimo. “Strega, potente strega, al mattino si lanci un incantesimo (contro di te?)”. Impastare due pagnotte che rappresentano una la figura dello stregone e l’altra quella della strega. Siano impastati (dal maleficiato?) altre due pagnotte da porre una a destra ed una a sinistra delle figurine del mago e della strega mentre si recita l’incantesimo. Successivamente si gettano le figurine e le pagnotte davanti ad un cane e una cagna.
Incantesimo. “Tu sei il mio scudo, tu sei la mia forza” si riempie un vaso-puršitu (Vaso per libagioni, Furlani, Riti Babilonesi e Assiri) con acqua lustrale.
[…] su di esso. Si versa l’acqua fuori di casa. Successivamente si reciti l’incantesimo “Alzo la spada ricurva”. Poi si spruzzi acqua lustrale. […] fuori.
(resto della tavoletta perso).

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