Maqlû VII – Testo e Commento

imageLa settima tavoletta del Maqlû è l’ultima ad essere leggibile nella sua interezza, o quasi. L’ottava, che pubblicherò a giorni, è poco leggibile a causa delle forti lacune. La nona tavoletta non contiene incantesimi ma le indicazioni rituali per mettere in pratica quanto dato nelle precedenti tavolette dedicate alla “teoria”. Tornano, in questa settima tavoletta, gli stregoni tempestari; E si fa più chiaro l’uso dell’acqua rituale con la quale il maleficiato si deterge il corpo, e simbolicamente lo spirito. Non diversamente da un celebre metodo moderno di “diagnosi della fattura” (l’acqua con cui il sospettato di fattura si è lavato viene poi usata per innaffiare una pianta. L’eventuale morte della pianta confermerebbe la presenza del maleficio). Anche se questa settima tavoletta non è l’ultima il suo finale ci lascia incantati: di fronte all’alba che sorge la vittima, finalmente libera, saluta l’aureo brillare di Šamaš, il sole che “rompe le tenebre”, con parole dense di vibrante bellezza: “Possa Šamaš portare la salvezza! Che il calore della Terra mi rigeneri! Incantesimo. L’alba ha rotto le tenebre; le porte sono aperte; Il viaggiatore (il Sole) è passato attraverso la porta; Il messaggero Divino (il Sole) ha preso la strada. Strega: hai provato a stregarmi? Incantatrice: hai provato a incantarmi? Ora sono liberato dalla luce del sole nascente; Qualunque sia la stregoneria che avevate fatto, Possa tornare indietro su di voi, sì, si! Che il calore della Terra mi rigeneri!“. Singolare, infine, è il metodo indicato per salvaguardarsi dai malefici delle streghe giovani e avvenenti che “si mischiano alle ragazze”, il maleficio d’amore. La vittima non manda contro la strega un Dio o una Dea ma un “Kurgarra”, un essere ermafrodito che il mito vuole creato da Ea e che troviamo nella veste di sacerdote nei templi della Dea Inanna / Ištar.

Incantesimo.
La mia mano è Manzad, il mio scorpione;
[…] Lei, la strega, ordisce i suoi incantesimi.
Io […] tu, come l’arcobaleno nel cielo,
Soffio su di te come il vento del nord, come il vento di ponente,
distruggo tue nuvole e disperdo il tuo cattivo tempo!
Distruggo la tua magia tramata e preparata per giorni e notti,
E i messaggeri di omicidio che mi invii.
Che gridano dai traghetti, urlano dai porti,
mentre i naviganti riposano (di notte).
Tra la porta ed il cardine ho posto dei sigilli magici,
Gli incantesimi di Siduri e Ningišzida mi proteggeranno.
La stregoneria, gli incantesimi, gli spettri che mi cercano, la mala parola del mio stregone e la mia strega,
Non si avvicinino, non vengano qui!
Non entrino in casa attraverso la porta!
Possa Ningišzida buttarli fuori!
Possano i miei nemici e i loro complici cadere in trappola.
Che Dio, Re, Maestro (di incantesimi) e l’Occhio del Principe decretino loro un fato sfavorevole, li guardino con occhio irato!
Possa la mia strega non scampare dall’ira del Dio!
Ma io, per ordine di Marduk, signore di coloro che vigilano (sull’uomo),
E di Ašarluḫi, maestro di incantesimo,
Possa avere un destino propizio!
Possano le stregonerie che mi sono state inviate disperdersi nel vento!

Incantesimo.
Il mio destino sia fecondo, il mio destino sia fruttifero, il mio corpo puro,
Forte e fertile come il bestiame di Sumuqan (Dio delle bestie selvatiche),
Come la capra con il suo agnello, la gazzella con il suo cucciolo, l’asina con il suo puledro,
Come l’aratro quando incide la Terra e la predispone ad accogliere il seme.
Ho posto su di me un incantesimo di protezione.
Possa io avere un destino favorevole e il male possa allontanarsi da me!
Possano strappare il sortilegio dal mio corpo,
I grandi Dèi!

Incantesimo.
Olio puro, olio leggero, brillante olio!
Olio lustrale che purifica gli Dei!
Olio che cura il tendine dell’uomo.
Olio di incantesimo di Ea, olio di incantesimo di Ašarluḫi!
Ho fatto gocciolare l’olio curativo,
Che Ea mi ha dato per guarire.
Mi sono strofinato con l’olio di vita,
É stato posto sopra di me l’incantesimo di Ea, signore di Eridu, di Ninigikug,
Essi hanno scacciato il Demone Asakku, il Demone Aḫḫazu,
Hanno scacciato il freddo fuori dal mio corpo.
Hanno allontanato l’urlo, la paura, il tremore del corpo.
Hanno guarito i tendini delle mie membra dalla difficoltà.
Per l’ordine di Ea, Re dell’Apsu,
Per la formula di Ea, con l’incantesimo di Ašarluḫi,
Per la grande medicazione di Gula,
Per le mani curative di Nindinugga,
E Ninahaquddu, Maestro di incantesimo,
Lasciate io, N., figlio di N., sia protetto o Ea dal tuo incantesimo di vita!
Possano i sette Apkallu di Eridu guarire il mio corpo!

Incantesimo.
Enlil è la mia testa, la stella Kaksiša è la mia figura;
La mia fronte è il Divino Šin, la Luna Crescente,
Le mie braccia sono la spada ricurva di Marduk;
Le mie orecchie sono un Tavoletta del Destino, i miei piedi calpestano un serpente.
Come […] [ordinate (?):] magia, incantesimi, maledizioni,
Non vengano vicino a te, non siano spinti contro di te!
Così non possa avvicinarsi la stregoneria, ne incantesimi, maledizioni non possano avvicinarsi a me, non siano spinti contro di me!

Incantesimo.
Chiunque tu sia, strega, che ha fabbricato la mia immagine,
Chi ha spiato i miei lineamenti e fatto una statua di me,
Ha osservato la mia forza, ha fatto il mio aspetto potente,
Ha studiato la forma del mio corpo,
Ha riprodotto le mie caratteristiche,
Ha legato le mie membra,
Ha stregato le mie membra,
Ha piegato i miei nervi;
Ea, il mago degli Dèi mi ha condotto davanti a Šamaš.
Ho disegnato tua immagine,
Ho disegnato la tua figura, ho osservato la tua forza,
Ho fatto il tuo aspetto potente, scorto la forma del tuo corpo,
Ho riprodotto i tuoi lineamenti con farina pura,
Ho legato le membra, ho legato le tue membra,
Ho piegato i tuoi nervi;
Ho fatto per te l’incantesimo che hai fatto per me,
Ti ho fatta prendere dal male che volevi gettarmi contro.
Ti ho fatto provare la vendetta che volevi gettarmi addosso!
Ti ho fatto provare la tua stregoneria, i tuoi trucchi, il tuo male, la tua malvagità,
I tuoi complotti malvagi,
I messaggeri del male (che mi avevi inviato contro),
Il tuo amore, il tuo odio, la tua ingiustizia, il tuo omicidio,
La tua paralisi della bocca, le tue calunnie: Ogni male ti cadrà sulla testa!
L’acqua con la quale mi lavo il corpo, l’acqua con la quale mi lavo le mani, possa scivolare via,
E finire dentro la tua figura; Che io resti in vita e tu strega muoia!
Possa essermi dato un destino di amore e benevolenza!

Incantesimo.
Cacciatore dei cacciatori!
Strega delle streghe!
La cui rete gettata per le strade,
I cui occhi guardano intorno alle piazze della città;
Lei sceglie gli uomini della città,
Insieme tra gli uomini della città ha scelto anche me.
Lei si mischia alle ragazze della città,
Si mischia con le ragazze che frequento.
Contro la sua stregoneria mando l’estasi del Kurgarra;
Spezzerò il suo legame.
Romperò il maleficio lanciato dagli stregoni.
Romperò il maleficio lanciato dalle streghe.
Kurgarras vi incanti e spezzi i vostri incantesimi.
L’estasi del Kurgarra spezzi i vostri incantesimi.
Narsindus vi incanti e spezzi i vostri incantesimi.
Il Serpente-Dragone Mušḫuššu vi incanti e spezzi i vostri incantesimi.
Agulgillu vi incanti e spezzi i vostri incantesimi.
Io mordo le vostre facce e vi strappo la lingua.
Riempio i vostri occhi con la saliva,
Ho lasciato cadere le vostre membra.
Si, sì, ti ho condannati mangiare immondizia e lordume,
E ho appiccato fuoco alla vostra testa piena di malefici!

Incantesimo.
La tua fascinazione, la tua stregoneria, la magia della strega,
La magia dello stregone,
Ea, il mago degli Dei l’ha annullata e trasformata in acqua!
Che la bocca maligna dei miei nemici sia riempita di terra,
Possa la loro lingua maligna essere legata con una corda!
Per l’ordine di Enbilulu, Maestro di vita!

Incantesimo.
I vostri nodi legati,
I vostri incantesimi malvagi, le vostre macchinazioni,
I vostri messaggeri malvagi,
Ašarluḫi, il mago degli Dei, possa annullare e scacciare!
Che la vostra bocca maligna possa essere riempita di terra,
Che la vostra lingua maligna possa essere legata con una corda!
Per l’ordine di Enbilulu, Maestro di vita!

Incantesimo.
Ho lavato le mie mani, ho pulito il mio corpo,
In pura acqua di sorgente che proviene da Eridu;
Che tutte le stregonerie, tutto il male, tutta la sfortuna,
Che è stata gettata sul mio corpo, sulla mia carne, sui miei muscoli,
Che l’ansia per il male e i sogni o presagi sfavorevoli,
La paura per gli incubi, il male e la disgrazia,
L’imposizione delle mani, lo strangolamento, di divinazione sfavorevole,
Ciò che vedo ogni giorno,
e che rifuggo; ciò che vedo ai miei lati,
Il Sedu maligno, l’Utukku maligno,
La malattia, il mal di testa, l’angoscia,
L’urlo di paura, il tremore, le preoccupazioni, la paura, l’apatia,
Il dolore, la debolezza del corpo, le ferite del corpo,
L’ossessione, il terrore,
Il peccato, il Fato Sfavorevole decretato dagli Dei, l’ira,
La maledizione attraverso il giuramento ad un Dio, attraverso il “giuramento della mano”,
La stregoneria, gli incantesimi, le macchinazioni dei miei nemici,
Tutti, con l’acqua con la quale ho mondato il mio corpo e le mie mani,
Vadano via, cadano sulla figura del mio nemico!
Possa il mio male ghermire l’immagine del nemico, invece di me!
L’acqua che cade sciolga il mio peccato!
Un Destino di amore e di prosperità mi sia decretato!
Dopo l’esperienza del male mi sia Decretato un fato favorevole!
Che il giorno porti la guarigione, il mese la gioia, l’anno la generosità degli Dei.
Ea, Šamaš, e Marduk, soccorretemi!
Che la magia e gli incantesimi, siano sciolti!
Che le macchinazioni degli uomini,
E il giuramento ad un Dio fatto contro di me lasci il mio corpo!

Incantesimo.
L’alba sta rompendo le tenebre, le mie mani sono lavate;
[…] Il mio peccato è andato.
Poiché la strega mi ha incantato,
La strega mi ha fatto male,
Possa Šamaš portare la salvezza!
Che il calore della Terra mi rigeneri!

Incantesimo.
L’alba ha rotto le tenebre; le porte sono aperte;
Il viaggiatore (il Sole) è passato attraverso la porta;
Il messaggero Divino (il Sole) ha preso la strada.
Strega: hai provato a stregarmi?
Incantatrice: hai provato a incantarmi?
Ora sono liberato dalla luce del sole nascente;
Qualunque sia la stregoneria che avevate fatto,
Possa tornare indietro su di voi, sì, si!

Incantesimo.
Mattina, ah mattina!
Il mio stregone e la mia maga,
Pusillanimi, hanno sciolto le corde (dei loro incantesimi).
Al mio cancello si erge Palil,
Alla testa del mio letto sta Lugaledinna.
Al mio stregone e alla mia strega mando contro Palil, che sta mio cancello;
Dalla testa del mio letto, invio contro di loro Lugaledinna.
La parola dei miei nemici sarà ghermita dal vento e dalla tempesta, l’acqua di un’alluvione la trascinerà lontana.
Le loro stregonerie, i loro incantesimi di fascinazione, ricadranno su di loro!
All’alba le mie mani sono lavate.
Possa il giorno che sorge segnare il principio di un tempo propizio;
Che felicità e buona salute mi accompagnino,
Qualunque cosa io voglia, possa essermi concessa,
Che i miei sogni siano sempre favorevoli,
Niente mi causi inquietudine o mi faccia del male,
Gli incantesimi del mio stregone o della mia strega,
Siano scacciati per comando di Ea, Šamaš, Marduk, e della principessa Belit-ili!

Incantesimo.
Ho lavato le mie mani, ho ripulito le mie mani;
L’acqua dell’inondazione, la fertilità del fiume,
[…] la tua forza,
[…] La vostra fertilità,
Come acque stregate, incantesimi e male parole,
Non si avvicinino, non si avvicinino,
Così stregoneria, incantesimi e male parole non si avvicinino,
Non vengano vicino a me!

Incantesimo Enenuru.
Fino all’alba ti aspetto o mio signore, Šamaš!

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