Maqlû VIII – Testo e commento

babylonian-cylinders-4In realtà c’è poco da commentare per l’ottava tavoletta del Maqlû… anche perché c’è poco testo. La tavoletta è l’unica quasi completamente perduta e pertanto in larga parte indecifrabile. La nona sarà così per le prime 25 linee circa. Si fa riferimento all’incantesimo di contro fattura accennato nel commento alla prima tavoletta (due fantocci rappresentanti la strega e lo stregone fatti di un qualche cosa di commestibile e che verrà poi dato in pasto ai cani); si ritrovano, ormai onnipresenti, i nostri tempestari; e tempestario sembra essere diventato pure l’esorcista che, anche questa l’abbiamo già incontrata, dice di avere la capacità di disperdere le stregonerie e i malefici nel vento. Infine si fa menzione delle erbe già incontrate in precedenza più una non identificata erba-Dilbat, probabilmente legata a Venere, e dell’incantesimo del vascello che porta alla deriva i malfattori. L’ottava tavoletta del Maqlû  è l’ultima tavoletta “teorica”. La seguente, nona ed ultima tavoletta, tratta delle istruzioni rituali per mettere in pratica quanto esposto fino ad ora.

Incantesimo Enenuru.
Fino all’alba ti aspetto o mio signore, Šamaš!
[…] La mia testa è sollevata,
[…] Il mio maestro, Šamaš;
[…] Si rilascia;
[…] è sollevata;
[…] È sollevato;
il mio signore Šamaš mi ha inviato!
[…] Mi ha stregato.
[…] Mi ha affascinato.
[…] dalla riva lontana,
[…] La riva del Tigri.
[…] canale,
[…] fiume,

[Rottura]

Incantesimo.
Šamaš, il signore dei paesi si erge luminoso!
[circa 30 righe perse]

Incantesimo.
Quando la strega avrà passato il fiume,
[…] È caduto […]
[…] La mia strega siede nel traghetto,
[…] Il porto.
Mi guarda e mi vuole nuocere, mi vuole ferire.
Che gli Apkallu dell’Apsu
[…] a lei,
[…] Ea parla con intelligenza e sapienza.
Ea comanda che il tuo volto gioisca,
Paralisi e malattia siano sottomessi (dalla magia di Ea)
Il tremore sia allontanato.
La paura che ti attanagliava […],
Mi sono lavato le mani sopra le loro figure,
Con cicoria di montagna, pino e cipresso;
Con l’Erba-Dilbat che purifica l’uomo,
mi sono lavato le mani.
Sono diventato puro
[…] più di lei
[…] Le sue stregonerie
[…] nella steppa
[…] Io porto via le sue parole
[…] E tutte le sue maledizioni, io butto nel vento!

Incantesimo.
Sumuqan sulla montagna cantò una divina canzone di giubilo;
Ed ognuno salì a vedere il tamarisco abbattuto;
La madre si sedette.
Si siedono e consigliano
[…] fratello […]
Chiunque tu sia, strega, che mi hai maledetto,
Strega che mi hai stregato,
Che i tuoi incantesimi si disperdano nel vento,
possono i tuoi incantesimi disperdersi in una tempesta di vento,
Che i tuoi incantesimi siano come pula spazzata nell’aria, essi ricadano contro di te!

Incantesimo.
La stregoneria è stata gettata su di me,
E la stregoneria maligna mi sovrasta,
[…] Con il suo inganno,
[…] La strega,
[…] Freddo,
[…] del suo cuore,
[…] Il tuo incantesimo,
[…] La tua parola maligna,
Essi si sono confusi
[…] E tutto ciò che è maledetto,
Te lo farò provare!
Lascia che ti faccia provare le tue maledizioni!

Incantesimo.
La bocca ha pronunciato parole maligne.
La bocca è piena di malvagità,
Tra le stregonerie della fattucchiera,
Tra le sacerdotesse della magia
[…] Possa scrollarsi di dosso
[…] Possano
[…] Attraverso l’incantesimo
[…]
[…] Della notte e del giorno
[…]

[…] Egli ha mandato,
[…] i tuoi incantesimi e le tue stregonerie.

Incantesimo.
Strega, potente strega, al mattino si lanci un incantesimo (contro di te?),
[…] Šamaš
[…] La terra non […]
Aquile e avvoltoi possano devastare il tuo cadavere!
Dolore e paura cadano su di te!
Possa una cagna sbranarti!
Cane e cagna possano sbranare la tua carne!
Per ordine di Ea, Šamaš, Marduk, e la principessa Mah!

Incantesimo.
Tu sei il mio scudo, tu sei la mia forza;
Tu sei il mio Do guardiano, tu sei la mia forma,
Tu sei la mia figura, tu sei il mio muro,
[…]
Tu […]
[…]

Incantesimo.
[…] fare il male
[…]
[…] Lo stesso per un assassino, lo stesso per le ferite della vita,
Lo stesso per l’amicizia,
Lo stesso per la chiusura della bocca (l’essere muti?),
e lo stesso per ingiustizia,
Lo stesso per l’odio,
lo stesso per […]
Mali […]
Tu sei mia, io sono tuo,
Che tu sia dimenticata,
il male non ti si avvicini (?),
Per ordine di Ea, Šamaš, Marduk,
E della principessa Mah!

 

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