Samhain 2017, la Magia Naturale di Herpentil

 

Caro lettore, chiunque tu sia!
Metto nella tua mano un libro sulla Magia Divina che ti insegnerà, con l’aiuto di Dio, a fare grandi cose;

Così inizia l’Inbegriff der übernatürlichen Magie, letteralmente Compendio di Magia Naturale, attribuito al filosofo Joseph Anton Herpentil. Non entreremo nel merito di come e quanto questo compendio sia intriso di magia naturale (o piuttosto di magia olimpica e salomonica) in quanto i nostri dubbi sono esposti nell’introduzione del libro.
Libro che, al pari dell’Herpentil, o di chi per lui, mettiamo nelle vostre mani quale dono per questo Samhain 2017.
Ci piace l’idea di promuovere un rinnovato approccio alla tradizione manoscritta e a stampa dei libri magici con particolare attenzione ai grimoires. La libera circolazione di questi testi, complice anche la diffusione di internet, ha avuto in sorte di veder circolare tutto e il contrario di tutto. Edizioni mutile, tradotte senza nessun criterio, integrazioni arbitrarie e chi più ne ha più ne metta. Non ci piace questo approccio. Per quanto non si possa pretendere che i grimoires, per loro natura melliflui nei precetti rituali come nelle indicazioni bibliografiche, sfoggino apparati critici e rendicontino dettagliatamente sulle loro fonti, non troviamo corretto che queste opere debbano sottostare all’impietosa decostruzione virtuale (ma anche in stampa talvolta…) degli ultimi tempi.
Tuttavia noi non abbiamo né i tempi né i mezzi per poterci permettere il lusso di rendere accessibili delle edizioni critiche di questi testi così singolari. Ma non per questo ci sottraiamo a provarci, non fosse altro per indicare la via a chi ha più possibilità di districarsi nel dedalo di simboli, glifi, sigilli, nomi evocativi più o meno storpiati da copisti o stampatori. Non sembri una pretesa assurda questa. Se ci si prende la briga di fare un breve giro ricognitivo sugli store più celebri della rete si troveranno testi pubblicati all’estero con tanto di apparati critici, varianti, introduzioni ecc. (ne è un esempio l’edizione di Joseph H. Peterson del Grimorium Verum). Mentre fuori dal bel paese si provvede a restituire una collocazione storica e letteraria ai grimoires in Italia ci si litigano le ultime edizioni a stampa disponibili a colpi di rilancio sulle aste eBay… Per fortuna in anni recenti qualcosa si muove e un lavoro di riedizione completo e filologico prosegue dal 2000 per Rebis edizioni (attualmente è al volume 8).
Pur lodando questa iniziativa vorremmo che anche filologi e storici si occupassero dei nostri grimoires; perché quel tal carattere è li, in quel tal posto? Perché quel tale spirito si chiama così? Da dove viene il suo nome? È attestato da altri scritti? E via dicendo.
Certamente anche noi non abbiamo osato così tanto ma come dicevamo prima ci difetta il tempo e, pur avendo entrambi un’ottima conoscenza della magia, non ci sentiamo di ascendere con troppa leggerezza al rango di filologi o storici delle religioni.
Questo però non avrebbe giustificato il sottrarsi al redigere un commento critico all’opera che presentiamo.
Anche perché, e qui si tocca un argomento rischioso, molti moderni Satanisti o cultori di scienze occulte sembrano aver relegato i grimoires negli anfratti più reconditi della memoria. E questo non è giusto. Volenti o nolenti i grimoires hanno la loro bella importanza nella storia dell’esoterismo e delle scienze occulte! Non si possono liquidare come grezzi, primitivi (per quanto molti di essi lo siano), retrogradi o addirittura catalogare come robaccia ebraica (avercela una cognizione del sacro e dell’esoterismo pari a quella dei rabbini!) Questo non solo non ci piace ma ci disgusta proprio! In una delle pagine che seguono troverete una nota che fa intendere meglio l’approccio che, secondo noi, si deve avere nel rapportarsi ai grimoires. La nota fa riferimento alla solitudine che, secondo la nostra interpretazione, deve essere iniziatica ancor prima che fisica. Così come la castità che crediamo dover essere purezza interiore, di spirito. I grimoires sono e restano testi di una Tradizione legata ad espressioni dello spirito e pertanto non è completamente fuori luogo classificarli come opere che trattano di spiritualità e di sacro. Per quanto quest’ultima definizione potrebbe (e ci auguriamo che lo faccia) scandalizzare i benpensanti dell’esoterismo di oggi.
Per questi, e per molti altri motivi che sarebbe troppo lungo e tedioso elencare, in occasione dello Samhain 2017 abbiamo scelto di far dono ai nostri lettori di una nuova traduzione dell’Inbegriff der übernatürlichen Magie, grimorio semisconosciuto oggi ma con una lunga storia alle spalle, consacrata della pubblicazione del leggendario Das Kloster (Vol. 3, 1846).
Ci auguriamo che possiate trovare interessante questo piccolo dono e che iniziate a guardare al contenuto dei grimoires con occhio critico, sciolti da ogni preconcetto, pronti ad indagare e districare i labirintici ed affascinanti orpelli di parole e segni che li caratterizzano.
Ci auguriamo che possiate ritrovare il senso della Tradizione come tramandata dai grimoires e che forti di queste cognizioni possiate contribuire ad accrescere e migliorare il dettame tradizionale spogliandolo delle mille insidie disseminate nei testi al solo scopo di non concedere a chiunque il fruire di poteri troppo grandi. Ci auguriamo insomma che possiate guardare a queste voci lontane con l’occhio e la mente dell’iniziato.
Con i migliori auguri a tutti per un felice Samhain.

Marco Mörk Barsotti – Ahsife Oscura

IMPORTANTE: il libro è distribuito su licenza Creative Commons. La licenza permette di condividere l’opera citando la fonte, non consente opere derivate e divulgazione sia cartacea che digitale a pagamento. Per maggiori informazioni: www.creativecommons.it

Il download sarà attivo dalla sera del 31/10/2017

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