assyria06La quarta tavoletta del Šurpu si divide in quattro parti. Nella prima si ha la presentazione del fedele (o più probabilmente del sacerdote che intercede per lui) al cospetto di Marduk. Appena tre righe ed inizia la seconda parte, lacunosa, dove vengono esposte le possibili colpe commesse da colui per il quale si celebra il rito. La terza elenca i gesti riparatori che le Divinità accorderanno al paziente. Nella quarta, infine, si ha un dettagliato elenco delle Divinità chiamate in causa e organizzate secondo le loro sfere di competenza.

Šurpu- Tavoletta IV

Incantesimo.
Sto al tuo cospetto, Marduk, salvami,
da chi mi assale o mi maltratta,
(Tu) vincitore dei demoni Asakkû.

(Elenco di possibili colpe)
Per aver mangiato-tabù (= avere conoscenza cose sconvenienti) del proprio Dio,
Violato o infranto ogni giuramento,
Visto in segreto la moglie di un amico,
Visto, pur involontariamente, una consacrata alla Divinità,
(lacuna)
… sfortuna, giudizio,
Per aver puntato il dito (su qualcuno), essersi lamentato al cospetto del (proprio) Dio (personale),
Per aver detto di qualcuno “egli è felice!” chiedendo (agli Dei) di non sostenerlo,
Per aver fatto adirare il Dio o la Dea personale di qualcuno.

(Riparazioni; A, atti riparatori)
Per riconciliare il Dio o la Dea personale di qualcuno,
Per pacificare il cuore arrabbiato del Dio o la Dea personale di qualcuno,
Per estirpare il peccato, per rimuovere il crimine,
Per perdonare una grave colpa,
Per guarire i malati,
Per sollevare i caduti,
Per prendere i deboli per mano,
Per cambiare una cattiva sorte,
Per concedere un buon Dio in protezione (= buona fortuna) a qualcuno,
Per mutare un brutto segno in buono,
Per scongiurare qualcuno da mali sogni e presagi funesti,
Per sciogliere il cattivo giuramento,
Per mantenere sana la donna in stato di gravidanza e il bambino nel suo grembo,
Per concedere (un bambino), per dare un erede,
Per chiamare… (Lacuna) Essere vicini al Dio (personale),
Per avere grazia, per veder accogliere le (proprie) preghiere,
Per essere dolci con i più piccoli, invocare il nome del Dio,
Per condurre una nave carica lungo fiume in sicurezza,
Per essere graditi al proprio Dio (personale), per agire in modo giusto,
Per liberare il prigioniero/condannato, per mostrargli la luce del giorno,
A colui che è stato preso (dal nemico), per salvarlo …
A colui la cui città è lontana, la cui strada è lunga,
Per chi (lo lasciò) andare tranquillamente dalla propria [città],
Per riportare il prigioniero di guerra dal suo popolo,
(che possa) essere visto nuovamente dei suoi parenti,
Per salvare dal peccato,
Per spazzare via il crimine,
Per sollevare il malato (dal letto),
Per salvare dai guai,
E perdonare il peccato,
Per salvare dal disagio,
Per tirare fuori da un pozzo,
Per salvare dalla catastrofe.

(Riparazioni; B, per chi siano officiati)
Colui che un demone malvagio ha ghermito,
Colui che un legamento malvagio ha rapito (=stregato),
Colui che un  fantasma maligno ha turbato,
Colui che un atto malvagio ha colpito,
Colui che un  Dio malvagio ha colpito,
Colui che un Demone maligno ha colpito,
Colui che un agguato di un Demone maligno ha privato del suo Dio (personale)
Colui che il Lamaštu ha rapito (=stregato, incantato),
Colui che il Labaštu ha rapito,
Colui che l’Aḫḫazu ha rapito,
Colui che è stato colpito da tutto ciò che vi è di male,
Dal peccato, dal malo giudizio, dall’errore, dalla criminalità,
Colui che ha invocato Dei irati, che ha subito (il Loro) giudizio e ora se ne lamenta,
Colui che è stato maledetto dal padre e dalla madre, dal fratello maggiore (e) dalla sorella maggiore,
(tutti questi) (peccati) possano essere sciolti da Te (Marduk) e dai grandi Dei!

(Divinità chiamate a liberare il paziente)
Šamaš, per primo, possa liberare dalla guerra,
Per secondo Nergal liberi dal peccato,
Per terze siano Ištar, Bau e Anunitum! Esse lo perdonino,
Per quarti Anu, Enlil, Ea e la Dea Madre, Essi lo perdonino,
Per quinti Adad, Ninurta, Zababa, Tišpak e Ningirsu, Essi lo perdonino,
Per sesti Uraš, Marduk, Asari, Asalluḫi, GAL e Tutu, Essi lo perdonino,
Settimo sia il perdono dei Sette Grandi Dei,
Che gli Dei di HA.A (città della Mesopotamia meridionale) lo liberino,
Disperdano ogni congiura,
Sciolgano il nodo del male,
Allentino le catene, rompano il giuramento,
Questa invocazione gradita agli Dei estirpi il peccato,
Rimuova il crimine, rimuova ogni errore,
Possa il malato guarire, il caduto alzarsi,
Colui che è incatenato torni in libertà, il prigioniero essere liberato,
Il condannato veda il sorgere (del giorno).
Che il Dio e la Dea personali irati, si riconcilino con lui oggi;
Possa l’ira del cuore del Dio e la Dea di NN, figlio di NN, essere allontanata da lui,
Che il suo peccato venga allontanato, disperso, possa essere cancellato, evitato.
Possano i suoi peccati, errori, crimini, giuramenti,
(Tutto) ciò che ha giurato, essere pruificati dall’acqua (lustrale? O più probabilmente dalla corrente dell’acqua?),
Possano i suoi errori essere spazzati via, i suoi crimini rimossi,
I suoi giuramenti annullati,
Le sue malattie allontanate;
Il mal di testa, l’irrequietezza, la tristezza, la cattiva salute,
Guai e lamenti, insonnia, preoccupazione, stanchezza,
Siano ora scacciati dal corpo di NN, figlio di NN.
Per mezzo dell’invocazione del Nome Santo possano essere allontanati, cacciati via, espulsi
Il peccato e giuramento che tormentano (il paziente).
Possano Anu e Antu scongiurare la malattia,
Possa (il paziente) stare di fronte ad Enlil, signore di Nippur, possa Enlil decretare guarigione per lui con la sua parola immutabile,
Possa presentarsi al cospetto di Ea, il Signore del Genere Umano, le cui mani hanno plasmato gli uomini,
Possa presentarsi al cospetto di Šin, Signore del Mese, Egli possa egli sciogliere il suo giuramento,
Possa presentarsi al cospetto di Šamaš, Signore del Giudizio, Egli possa egli sciogliere il peccato,
Possa presentarsi al cospetto di Adad, Signore degli Oracoli, Egli possa egli scacciare la malattia,
Possa presentarsi al cospetto di Tišpak, Signore delle Truppe, Egli possa egli sloggiare il mal di testa,
Possa presentarsi al cospetto di Ninurta, Signore dei Guerrieri, Egli possa rimuovere ogni difficoltà,
Possa presentarsi al cospetto di Papsukkal, Signore del Personale (templare? Papsukkal era il messaggero degli Dei), che Egli possa tenere la malattia lontano,
Possa presentarsi al cospetto di Marduk, più saggio fra gli Dei, che decreta il benessere,
Possa presentarsi al cospetto di Asalluḫi, esorcista tra i grandi Dei, attraverso il cui incantesimo il morto rivive e il malato è sanato,
Possa presentarsi al cospetto di Nergal, Signore del Giudizio, dalla cui presenza diavoli e peste fuggono e nascondersi,
Possa presentarsi al cospetto di Ningirsu, Signore dell’Agricoltura, colui che fa fuggire la malattia,
Possa presentarsi al cospetto di Zababa, Signore dell’Alto Trono, possa Egli espellere il contagio (nel testo: la peste),
Possa presentarsi al cospetto di Ennugi, Signore dei Moli e dei Canali, che Egli possa vincere l’Asakkû,
Possa presentarsi al cospetto di Nusku, Visir dell’Ekur, che Egli parli a suo favore, che possa guarire la (sua) malattia,
Possa presentarsi al cospetto di Girrû, conciliatore degli Dei adirati, che Egli possa togliere la stanchezza del suo corpo,
Possa presentarsi al cospetto di Ištar, Signora di Tutte le Terre, Essa interceda per lui,
Possa presentarsi al cospetto di Ninkarrak (Gula), la Grande Medichessa, possa lei rimuovere la stanchezza del suo corpo,
Possa presentarsi al cospetto di Bau, possa lei alleviare la sua irrequietezza.
Incantesimo.
Una maledizione del Demone Gallû ha preso (quest’)uomo.
Quarta tavoletta del Šurpu.

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Mörker
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