Šurpu, Tavoletta V-VI

assyria06Le tavolette V-VI e VII-VIII del Šurpu vengono generalmente pubblicate assieme perché contengono due lunghi rituali. In queste due tavolette V e VI si ha un rituale per liberare l’uomo colpito dal terribile Demone Gallû, uno dei demoni più forti (e presenti) nella letteratura sumero accada. Le tavolette si dividono come segue: 1) constatazione della fattura e invocazione a Marduk per la liberazione; 2) Richiesta (presente in moltissimi altri rituali) di Marduk al padre Ea di fornirgli un rimedio e formula riturale” Che cosa potrei dirti che già non conosci?”. Questo è un topoi della letteratura esorcistica e magica della Mesopotamia e torna in un considerevole numero di testi. L’intento dei compilatori era quello di legittimare Marduk quale Dio supremo ma senza dimenticare il ruolo basilare di Ea nel Pantheon. Per questo sovente i testi a carattere magico riportano, prima dell’effettivo intervento di Marduk, il “consiglio” che questi tiene al cospetto di Ea. 3) La distruzione di alcuni testimoni della fattura: due cipolle (forse una selvatica?), una stuoia, dei peli di capra, della lana rossa, della farina. 4) “Individuazione” della fattura attraverso un ideale filo che è stato tessuto da una strega (che, si suppone, abbia evocato sul paziente la maledizione del Demone Gallû causandogli quello che è un “cattivo giuramento” ovvero togliendogli la vicinanza delle sue Divinità tutelari e causandogli disgrazie e male). 5) Invocazione finale a Girrû (il Fuoco) perché purifichi e rinnovi il destino del paziente.

Šurpu- Tavoletta V-VI

La maledizione del demone-Gallû è stata scagliata su (quest’) uomo,
mutismo (e) stordimento lo hanno preso,
Silenzio e malattia sono su di lui,
maledizione, spergiuro, mal di testa.
La maledizione “macella” quest’uomo come una pecora.
Il suo Dio (personale) lo ha abbandonato (lett. Ha lasciato il suo corpo),
la sua Dea (la red. sumera aggiunge: sua madre), sempre piena di attenzioni per lui, si è fatta da parte.
Mutismo (e) stordimento lo hanno coperto come un mantello e lo vessano costantemente.

Marduk si consiglia con Ea:

Marduk volse il suo sguardo (su quest’uomo),
Ed entrato nella casa di suo padre Ea gridò:
“Padre, una maledizione come un Demone-Gallû è scesa su (quest’)uomo”.
Una seconda volta ripete “Padre, una maledizione…” (e dice [a suo padre Ea]):
“Non so [cosa] fare, che cosa potrebbe quietare [la maledizione]?”.
Ea rispose a Marduk, suo figlio:
“Figlio, che cosa è che non sai?
Che cosa potrei io insegnati?
Marduk, che cosa è che conosci? Cosa potrei aggiungere?
Qualunque cosa io so, tu la conosci (meglio).
Va’, figlio mio Marduk!
Porta (quest’uomo) alla casa pura delle abluzioni,
rinnova il suo giuramento e annulla il precedente (giuramento [macchiato da maledizione]),
che il male inquietante del suo corpo,
sia esso la maledizione del padre,
sia esso la maledizione della madre,
sia esso la maledizione del fratello maggiore,
sia esso la maledizione di un bagno di sangue del quale è innocente,
fagli pronunciare l’incantesimo del giuramento di Ea,
rimuovi i suoi peccati, come la buccia di una cipolla,
spogliata via dei suoi veli,
come una stuoia che si disfa, togli ad uno ad uno i suoi peccati.

Giuramento. (l’obbiettivo del giuramento rinnovato è quello di permettere al paziente di potersi valere del consiglio di Ea, il Sapiente. A seguito del rinnovato giuramento si avrà l’incantesimo di liberazione vero e proprio).
Scongiurò nel nome del cielo, scongiuro il nome della terra!
Incantesimo con la cipolla.
Come getto nel fuoco le bucce di questa cipolla,
così come il fuoco le consuma integralmente,
questa (cipolla) non è coltivata,
non è innaffiata con l’acqua del canale,
le sue radici non sono nel campo,
(nel campo) essa non germoglia, non vede il sole,
non serve per il pasto del Dio o del re,
(Così) invocazione:
Cattivo giuramento, ritorsione, sospetto,
il dolore del disagio, il peccato, la trasgressione, la criminalità, l’errore,
la malattia che è nel mio corpo, nella mia carne, nelle mie vene,
possa essere staccata come la buccia di una cipolla!
Possa il fuoco bruciare tutto (il male) oggi,
possa rinnovare il mio giuramento, affinché io possa consultare il Sapiente!”

Secondo incantesimo con la cipolla.
Poiché queste bucce vengono eliminate e gettate nel fuoco.
Il fuoco le consuma completamente. Non torneranno più unite (il testo riporta: a grappolo, forse nell’intensione di rendere l’idea delle bucce di cipolla sovrapposte).
Non saranno utilizzate per il pasto del Dio o del re,
(Così) invocazione:
cattivo giuramento, ritorsione, sospetto,
il dolore del disagio, il peccato, la trasgressione, la criminalità, l’errore,
la malattia che è nel mio corpo, nella mia carne, nelle vene,
possano essere tolti come queste bucce,
possa il fuoco  consumare tutto oggi,
Possa essere rinnovato il mio giuramento, in modo che io possa vedere la luce!

Incantesimo con la stuoia.

Come questa stuoia si dipana nel fuoco,
Il fuoco le consuma completamente.
le fibre che lo compongono non torneranno al suo posto,
e non potrà mai più essere utilizzata,
(Così) invocazione:
cattivo giuramento, ritorsione, sospetto,
il dolore del disagio, il peccato, la trasgressione, la criminalità, l’errore,
la malattia che è nel mio corpo, nella mia carne, nelle vene,
[Possano] essere sfilacciati come questa stuoia
possa [il fuoco] consu[mare] tutto oggi,
Possa essere rinnovato il mio giuramento, in modo che io possa vedere la luce!

Incantesimo con la lana.

Come questa lana viene gettata nel fuoco,
Il fuoco la consuma completamente.
Essa non tornerà alla pecora,
e non potrà mai più essere utilizzata per l’abbigliamento del Dio o del re,
(Così) invocazione:
cattivo giuramento, ritorsione, sospetto,
il dolore del disagio, il peccato, la trasgressione, la criminalità, l’er[rore],
la malattia che è nel mio corpo, nella mia carne, nelle vene,
[Possano] essere consumati come questa lana
possa [il fuoco] consu[mare] tutto oggi,
Possa essere rinnovato il mio giuramento, in modo che io possa vedere la luce!

Incantesimo con peli di capra.

Come il pelo di questa capra viene [gettato nel fuoco],
Il fuoco lo consuma completamente.
Essa non tornerà alla capra,
e [non potrà] mai più essere utilizzato,
(Così) invocazione:
cattivo giuramento, ritorsione, sospetto,
il dolore del disagio, il peccato, la trasgressione, la criminalità, l’er[rore],
la malattia che è nel mio corpo, nella mia carne, nelle vene,
[Possano] essere consumati come questo pelo di capra,
possa [il fuoco] consumare tutto oggi,
Possa essere rinnovato il mio giuramento, in modo che io possa vedere la luce!

Incantesimo con lana rossa.

Come questa lana rossa viene gettata nel fuoco,
Il fuoco la consuma completamente.
Essa non tornerà alla pecora,
e [non potrà] mai più essere utilizzata per fare indumenti colorati,
(Così) invocazione:
cattivo giuramento, ritorsione, sospetto,
il dolore del disagio, il peccato, la trasgressione, la criminalità, l’er[rore],
la malattia che è nel mio corpo, nella mia carne, nelle vene,
[Possano] essere consumati come questa lana rossa,
possa [il fuoco] consumare tutto oggi,
Possa essere rinnovato il mio giuramento, in modo che io possa vedere la luce!

Incantesimo con farina.
Le mie mani sono piene di grani di [LACUNA] farina,
le mie mani sono piene di febbre, scabbia, contaminate dal Demone Labaššu,
le mie mani sono piene di cattivi giuramenti,
le mie mani sono piene di ritorsioni e sospetti,
le mie mani sono piene di dolore, di disagio, peccato, trasgressione, criminalità, errore,
le mie mani sono piene di infelicità,
[Le mie mani sono piene di] stregoneria, sporcizia, macchinazioni malvagie.
Come questo granello di [LACUNA]
Farina che è bru[ciata] nel fuoco,
(Farina di grano) che l’agricoltore non seminerà nel campo,
non sarà innaffiato con l’acqua del canale,
le sue radici non staranno nel campo,
(nel campo) esso non germoglierà, non vedrà il sole,
non servirà per il pasto del Dio o del re,
(Così) il (suo, “della farina” vista qui quale testimone sul quale viene scaricato il male) giuramento fallace non mi prenda,
le radici (implicitamente della pianta ma ovviamente del male) non possano avvolgermi la spina dorsale e penetrare in me,
possa essa non colorirmi al cuore.
[(Così) invocazione]:
cattivo giuramento, ritorsione, sospetto,
[il dolore del disagio], il peccato, la trasgressione, la criminalità, l’er[rore],
[la malattia che è nel mio corpo[, nella mia carne, [nelle vene],
[Possano] essere consumati come [questo granello di farina],
possa [il fuoco] consu[mare tutto oggi],
Possa essere [rinnovato il mio giuramento, in modo] che io possa vedere la luce!

Incantesimo individuazione dell’operato della strega.

[Uttu (Dea della tessitura)] guardi il filo nella sua [mano],
Il filo della Dea [Uttu] donato (all’umanità),
ha permesso alla donna che sia abile di sedersi al suo [Lacuna]
essa fila con lana bianca sul fuso,
essa fila con un doppio filo [nero] sul fuso,
un filo potente, un grande filo, un filo multicolore, un filo che taglia il cattivo giuramento,
contro le parole di cattivo presagio, un cattivo giuramento (causato) dall’uomo,
contro le maledizioni!
Un filo che taglia il giuramento,
ha legato la testa, le mani, i piedi di questo uomo,
Che Marduk, figlio di Eridu, il principe, possa spezzarlo con le sue mani pure.
Possa egli rimuovere il filo (che rappresenta) il cattivo giuramento,
può il male fuggire,
può quest’uomo essere purificato,
possa egli essere di nuovo avvicinato al suo Dio protettore.
Scongiuro te, Marduk.
Annulla il cattivo giuramento.

Incantesimo per il fuoco.

Il Sapiente saggio (Marduk) appronta il rituale di purificazione,
accende un fuoco, lo accende nel fornello,
getta dentro gli ingredienti della magia,
Io sono purificato, pulito dal (Sacerdote) di Ea, il messaggero di Marduk.
Sto guardo il fornello infuocato,
Sto per spegnere il fuoco che divampa,
Per soffocare il grano.
Io risplendo infuocato come il fornello,
Estingui il fuoco!
Soffoca il grano!
Così si riavvicini a te il tuo Dio personale
e si spezzi la maledizione che ti ha legato,
Possa il cuore arrabbiato del Dio e della Dea di NN, figlio di NN, essere pacificata verso di lui,
Possa il suo peccato essere distrutto oggi,
Possa il peccato essere cancellato, essergli perdonato.

Incantesimo per Girrû.

Feroce Girru!
Comanda che le montagne e i fiumi si plachino con me,
Comanda che il Tigri e l’Eufrate si plachino con me,
lasciare che il mare si plachi con me,
Inoltre, la strada, figlia del grande An (Labaššu),
Inoltre, l’erbaccia, le piante selvatiche,
Inoltre, il cuore arrabbiato del mio Dio e della Dea,
Inoltre, il cuore arrabbiato del Dio e della Dea della mia città,
Oggi possano essere pacificati,
e il cattivo giuramento rimosso dal mio corpo.
Perché tu sei il giudice, a te mi rivolgo (Girru),
(perché) tu sei benevolo, a te mi rivolgo sempre.
Giudicare la mia causa [e], rinnova il mio [des]tino!
Incantesimo.
La malattia è sconfitta [per] mezzo [dell’Apsu].

Sesta tavoletta del Šurpu.

Potrebbe interessarti

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.